UNITN. CAREER DAY A POVO DI TRENTO

Con 24 aziende presenti, oltre 300 studenti iscritti alle presentazioni e 90 di loro impegnati in colloqui diretti ad una possibile assunzione dopo la laurea, si è aperta oggi a Povo, nel Polo scientifico e tecnologico Fabio Ferrari la seconda edizione degli “Industrial Engineering Days 2015”. Un evento organizzato dal Dipartimento di Ingegneria industriale e da Confindustria Trento con il supporto dell’Ufficio Job Guidance di Ateneo per far incontrare e interagire il mondo della formazione universitaria con quello delle imprese. Una giornata densa di presentazioni e incontri individuali pensata per mettere a fuoco il profilo e lo sbocco occupazionale dei giovani ingegneri industriali e per favorire l’incontro diretto con il mondo delle imprese locali e internazionali. Un settore, quello dell’ingegneria industriale, attorno a cui l’interesse rimane molto alto, sia per quanto riguarda la richiesta delle aziende (costantemente più alta della disponibilità dei laureati), sia da parte degli studenti (198 iscritti ai due corsi di laurea magistrale del Dipartimento di Ingegneria industriale e ben 115 immatricolazioni quest’anno alle magistrali di Ingegneria meccatronica e Ingegneria dei materiali).
Numerose le aziende che oggi hanno proposto presentazioni e stand, tra cui: Zobele Holding, Dana Italia, DRTS, Leali Steel, Aluminium Bozen, Roechling Automotive, Automobili Lamborghini, Siemens, FLY – Forgital Group, MSX International Holdings Italia, Ebara Pumps Europe, Wartsila Italia, Fincantieri, Teoresi, Adige, ZF Padova. Un’occasione preziosa per far dialogare aziende e giovani e per aiutare gli ingegneri industriali agli studi o appena laureati a comprendere possibili sbocchi occupazionali, le competenze richieste dal mondo del lavoro e le sinergie tra l’ingegneria industriale e le realtà imprenditoriale del territorio.
«Rispetto allo scorso anno – ha commentato Luca Arighi, direttore generale di Adige Spa e componente della Giunta esecutiva di Confindustria Trento con delega all’Education e formazione professionale – la presenza delle imprese è raddoppiata. Questo dimostra l’interesse dell’industria su iniziative come il Career Day di Ingegneria industriale. La collaborazione con il dipartimento si è concretizzata anche nella revisione del piano di studi per le lauree, per avvicinarle alle esigenze delle aziende e favorire così l’occupabilità dei laureati. Negli ultimi anni la collaborazione si è intensificata anche in una serie di altre iniziative, come le docenze di manager aziendali nelle aule universitarie. L’Università può dare un contributo importante alla competitività del sistema produttivo trentino, mediante risorse umane preparate e azioni di trasferimento tecnologico».
Con circa 130 tra contratti e collaborazioni con aziende sottoscritti nel solo 2014 i rapporti tra il Dipartimento di Ingegneria industriale e Confindustria sono ormai una realtà intensa e strutturata, come ha spiegato il direttore Claudio Migliaresi. «Abbiamo avviato una serie di azioni per meglio adeguare la formazione alle necessità delle aziende e il trasferimento della conoscenza da e verso di esse, interagendo in modo sistematico con Confindustria Trento, ma anche aprendoci al giudizio e ai suggerimenti di un advisory board esterno formato da esponenti del comparto industriale e da un docente dell’ateneo di Berkeley con ampia esperienza nei settori della valutazione della ricerca e del trasferimento della conoscenza. Quello su cui possiamo ancora lavorare è l’avvio di azioni di filiera, che possano almeno a livello locale indirizzare le notevoli competenze del Dipartimento verso esigenze di settori industriali, in aggiunta a quelle sporadiche delle tante singole industrie con le quali già collaboriamo».
«La presenza di Confindustria Trento oggi – ha aggiunto il direttore Roberto Busato – sancisce una collaborazione con l’Università che prosegue da anni e che si è via via intensificata. È importante che lavoriamo assieme per formare laureati con competenze vicine alle richieste del mercato. Da un’analisi di McKinsey emerge che i laureati italiani sono preparati per il mondo del lavoro per il 70% dei docenti universitari, ma solo per il 42% delle aziende. È necessario colmare questo gap, anche perché secondo Unioncamere il 20% delle offerte di lavoro delle imprese non trova profili adeguati. Confidiamo di poter continuare la collaborazione con il nuovo rettore Paolo Collini. Appena eletto, ci ha già voluto comunicare la sua intenzione di proseguire in questa direzione».
Questi e alcuni altri temi importanti, come la collocazione dei laureati in Ingegneria industriale nelle aziende e il riconoscimento del dottorato di ricerca ai fini dell’inquadramento, troveranno spazio nella giornata del 2 marzo che si terrà nella sede di Confindustria. Questo secondo momento sarà dedicato proprio ad approfondire i temi dell’innovazione e della collaborazione tra ricerca e l’industria trentina e a confrontarsi sul tema dei fabbisogni e profili professionali richiesti dalle aziende del territorio con particolare riferimento alla figura dell’ingegnere industriale. È prevista la presenza di imprenditori e manager, docenti e ricercatori del Dipartimento, studenti, neolaureati e dottorandi in ingegneria industriale.

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