“Penelope-gate”, Fillon non si tira indietro e attacca: “E’ un omicidio politico”

Il candidato Repubblicano di destra moderata alle elezioni presidenziali in Francia François Fillon è stato convocato dai giudici di istruzione per l’inchiesta che riguarda i sospetti impieghi fittizi di cui avrebbero beneficiato la moglie Penelope e i figli. «Questo ha causato l’annullamento stamani della visita al Salon de l’agriculture», ha scritto il Journal du dimanche.

«Non mi arrendo, non mi ritiro», è stato il commento di Fillon, aggiungendo che non i giudici ma «solo il suffragio universale» potrà decidere sul suo conto. «Sì, sono candidato alla presidenza della Repubblica».

Dopo l’attacco di Fillon il Presidente francese, Francois Hollande, è sceso in campo in difesa dei giudici: «In quanto garante dell’indipendenza dell’autorità giudiziaria, tengo a sollevarmi solennemente contro qualsiasi tentativo di mettere in dubbio i magistrati». E ancora: «Una candidatura all’elezione presidenziale non autorizza a gettare il sospetto sul lavoro di poliziotti e giudici».

Inoltre per Hollande un candidato alle presidenziali non è autorizzato a «creare un clima di sfiducia incompatibile con lo spirito di responsabilità e, peggio ancora, a lanciare accuse, estremamente gravi, contro la giustizia e più ampiamente contro le nostre istituzioni. Il popolo francese è sovrano. Si pronuncerà nella prossima elezione presidenziale. Ma ricordo che anche la Giustizia si pronuncia in suo nome e nessuno può sottrarsi».

Intanto l’Udi, il partito centrista alleato con i Républicains, ha deciso di “sospendere” la sua partecipazione alla campagna di Francois Fillon. Il partito di Centro convocherà un consiglio esecutivo straordinario la settimana prossima per decidere se continuare a sostenere o meno il candidato della destra moderata travolto dal “Penelope-gate”.

Fillon ha inoltre confermato di aver ricevuto una convocazione dei giudici per il 15 marzo, appena due giorni prima del termine ultimo per le candidature presidenziali. Una decisione, per lui, «interamente calcolata» per «impedirmi di essere candidato». «Con questa scelta di calendario si assassina non solo me ma l’intera elezione presidenziale», e ha affermato secco: «E’ un omicidio politico». Alla convocazione, ha dichiarato, che comunque ci andrà.

«Penelope è casa sua, sta benissimo». Intanto un’altra fonte molto vicina a Fillon contattata da Le Figaro ha descritto la situazione della moglie dell’ex-Premier francese. La stessa fonte smentisce categoricamente la notizia secondo cui Penelope Fillon sarebbe stata messa in stato di fermo nel quadro dell’inchiesta sui presunti impieghi fittizi di cui avrebbe beneficiato.

Intanto Patrick Stefanini, direttore della campagna di François Fillon, avrebbe presentato le sue dimissioni al candidato. È quanto riportato dal sito del Figaro che ha contattato due membri del partito. Ma hanno precisato che «le dimissioni non sono state ancora accettate».

[Photocredit: Politico Europe]