Marine Le Pen cancella l’uscita dall’euro dal suo programma in vista del ballottaggio

Marine Le Pen elimina l’uscita dall’euro dal suo programma elettorale per il ballottaggio che si terrà domenica 7 maggio ed eleggerà il nuovo Presidente francese. I due candidati usciti vincitori dal primo turno, la leader del Front National ed Emmanuel Macron, sono obbligati a depositare una profession de foi (“professione di fede”), ossia il proprio programma per l’Eliseo, presso la Commissione nazionale di Controllo della campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali.

All’interno del capitolo “Ricostituire la democrazia, ridare la parola al popolo” la Le Pen non ha più inserito alcun riferimento alla sovranità monetaria. Letteralmente la candidata del Front National chiede di “rinegoziare i trattati europei per ritrovare la nostra sovranità e costruire un’Europa dei popoli”. Formula molto generica, che secondo Le Figaro è assai più moderata rispetto ai punti del programma presidenziale per il primo turno depositato presso la Commissione di Controllo delle elezioni.

Nella precedente profession de foi Marine Le Pen aveva inserito tra i suoi impegni presidenziali il desiderio di “ristabilire una moneta nazionale adatta alla nostra economia, leva della nostra competitività”. L’uscita dall’euro è da tempo oggetto di riflessione e discussione nel Front National: il FN sta tentando di cambiare gli aspetti più controversi del suo profilo politico e stabilire un’immagine più rassicurante di sé agli elettori indecisi per poter conquistare l’Eliseo.

La leader del Front National ha lasciato la presidenza del partito per evidenziare la sua distanza da un’organizzazione percepita ancora come di estrema Destra, dopo che la sua svolta programmatica aveva portato a un durissimo scontro col padre, il fondatore del FN Jean-Marie Le Pen, in seguito espulso.

Nei sondaggi l’uscita dall’euro rimane ancora abbastanza impopolare in Francia, dal momento che solamente un terzo del corpo elettorale si dice favorevole. Marine Le Pen aveva già parzialmente modificato la sua tradizionale posizione, visto che dall’enfasi sull’addio alla moneta unica aveva spostato la sua attenzione sul referendum, pur confermando la sua opinione in favore dell’uscita. Se nel 2012, durante la sua prima campagna presidenziale, l’uscita dell’euro era uno dei punti centrali del suo programma, ora Marine Le Pen ha puntato maggiormente sul contrasto all’immigrazione, alla sovranità sui confini e alla lotta al terrorismo islamico.