Francia, operai in rivolta: “Abbiamo minato la fabbrica”

“Abbiamo minato la fabbrica”: il delegato sindacale dello stabilimento GM&S di Creuse, nel centro della Francia, annuncia che gli operai che rischiano di perdere il posto di lavoro per la chiusura ormai imminente della struttura, la quale prende subappalti da Psa e Renault, hanno minato il sito con bombole di gas, pronti a farle saltare in aria. E’ quanto riportano più media locali.

“Non volevamo arrivare a questo punto, ma non avevamo più scelta”, hanno detto i sindacati dei 279 dipendenti in subappalto a Psa e Renault, che ieri hanno annunciato la singolare rivolta, precisando tuttavia di essere “sempre aperti alla discussione”. “Vogliamo delle riunioni serie – ha affermato il rappresentante sindacale Vincent Labrousse – con gente seria seduta al tavolo”.

Inoltre secondo media locali ieri mattina gli operai hanno distrutto due macchinari. Lo stabilimento è in amministrazione controllata da diversi mesi e il tribunale commerciale di Poitiers ha recentemente rinviato l’udienza al 19 maggio per dare la possibilità di portare avanti i negoziati a Parigi con Renault e Psa, che sono appunto i principali clienti.

Un clima di teso, di rivolta sociale portata avanti da lavoratori che soffrono più di tutti i morsi della crisi. Non proprio un inizio facile per il neo-eletto Presidente francese Emmanuel Macron.

[Photocredit: Quotidiano.net]