Deutsche bank finanzia il Governo Maduro e l’Europa sta a guardare

“Incredibile questa UE, sempre pronta a denunciare qualsiasi compromesso con i regimi che violano i diritti umani, ma stranamente inerte di fronte allo scandaloso finanziamento speculativo di Deutsche Bank al regime di Maduro”.

Sul tema l´On. Borghezio, deputato Lega Nord al Parlamento Europeo, ha indirizzato alla Commissione un´interrogazione, attirandone l’attenzione sul fatto “che la Deutsche Bank ha negoziato con il Governo Maduro una serie di Swaps dell´oro di Stato del Venezuela in cambio di ingenti somme necessarie per far fronte alle scadenze dei bond del debito estero”.

Borghezio dunque chiede: “la Commissione é al corrente di questo intervento speculativo di una grande banca europea, indirizzato al sostegno di un regime che perseguita gli oppositori, impedisce di fatto la democrazia, svende le riserve auree e petrolifere del Venezuela, lasciando il paese in una gravissima crisi non solo economica?”

Durante l´incontro, avvenuto ieri, con i parlamentari europei del Presidente dell´Assemblea Nazionale del Venezuela, Julio Borges, l`On. Borghezio ha portato il saluto e la solidarietà della Lega Nord, particolarmente sensibile alla situazione dei moltissimi Venezuelani di origine italiana”.

In questi ultimi giorni il Governo Maduro è stato duramente contestato dalla popolazione, che aveva invaso le strade della capitale del Venezuela per protestare contro il governo socialista del presidente Nicolas Maduro; pratica che negli ultimi mesi è ormai divenuta una consuetudine, con scontri continui tra contestatori e forze dell’ordine. Il tutto mentre l’inflazione a tre cifre ha trasformato in beni di lusso anche i generi di prima necessità, che ora si possono trovare solo sul mercato nero e la popolarità del leader è scesa ai minimi storici. Dall’avvio dell’ultima ondata di proteste contro il governo di Maduro, a inizio aprile, 62 persone sono morte negli scontri con le forze dell’ordine secondo il calcolo dell’opposizione; 59 le vittime secondo il governo.

[Photocredit: tg24.sky.it]