Politiche di rimpatrio sempre più inefficienti nei paesi dell’Unione Europea

Gruppi di migrati riuniti per l'identificazione dalle forze dell'ordine a Lampedusa (foto di www.youthunitedpress.com)

“Un prestigioso think tank tedesco (ESI) ha recentemente diffuso uno studio relativo ai rimpatri degli immigrati che non hanno ottenuto asilo nella UE” dichiara l´europarlamentare Mario Borghezio, Deputato Lega Nord al Parlamento Europeo in una interrogazione.

“Tale rapporto rivela che i rimpatri forzati e le espulsioni – continua in una nota l’europarlamentare – non riescono nella stragrande maggioranza dei casi a stare al passo con il flusso costante degli ingressi”, proseguendo ancora: “In Italia la maggioranza dei richiedenti asilo giunti nel 2016 proviene dalla Nigeria, ma dei 18.542 arrivati, solo 521 (il 3%) ha ottenuto lo status di rifugiato. Anche sommando a questi chi ha ricevuto altre forme di tutela, oltre i tre quarti degli immigrati non avrebbero alcun diritto a restare; tuttavia ne sono stati espulsi solamente 120”,  spiega Borghezio.

Pertanto Borghezio chiede nella sua interrogazione rivolta alla commissione parlamentare: “La Commissione non ritiene urgente dover approntare normative necessarie ad impedire l’abuso, da parte dei migranti economici non provenienti da zone di guerra, dei percorsi per ottenere l’asilo ed altresì dotare le missioni europee di contrasto all´immigrazione clandestina di effettivi poteri di polizia giudiziaria, consentendo intercettazioni e presenza di personale di polizia all’interno delle navi coinvolte, direttamente o indirettamente, nel traffico dei migranti?”, si legge in conclusione.