Aeronautica Militare, una fucina internazionale di piloti nel mondo

In questi giorni presso la base aerea di Galatina (Le) il capitano Michelle Teo dell’Aeronautica della Repubblica di Singapore è stata insignita dell’Aquila Turrita, distintivo che caratterizza i piloti dell’Aeronautica Militare fin dalla sua fondazione il 28 marzo 1923. L’ufficiale singaporiano è la prima donna di nazionalità estera a superare questo livello di addestramento.

Fino dalla sua istituzione con il nome di Regia Aeronautica all’attuale Aeronautica Militare sono stati formati nei vari corsi, che seguono l’ordine alfabetico e hanno nomi di costellazioni, animali alati, venti, ecc., ben 10.445 piloti di cui 674 stranieri provenienti da 29 nazioni diverse (dato 2009).

L’Italia è sempre stata punto di riferimento nel mondo aeronautico: nel 1933 venne inviata una missione in Cina guidata dal giovane generale Roberto Lordi per aiutare Chang Kai-Shek nella formazione dell’aeronautica cinese. La missione fu un successo che permise all’industria italiana di vendere aerei alla nazione asiatica e a Lordi venne proposto dal leader nazionalista cinese in persona di diventare Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica cinese.

Nel 1935 anche re Sa’ud dell’Arabia Saudita chiese all’Italia consulenza per la creazione della Reale Forza Aerea Saudita, che proseguì fino agli anni precedenti la guerra. A testimonianza di ciò è tuttora presente nel Museo dell’Aeronautica di Riyad un esemplare di Caproni Ca 100 utilizzato per formare i piloti sauditi. 82 anni dopo, il 24 marzo 2017, è stato siglato un nuovo accordo per la formazione del personale navigante tra i Governi dei due Paesi. I piloti sauditi frequenteranno i costi nella base aerea pugliese utilizzando il modernissimo Leonardo M 346 Master.

L’utilizzo di macchine all’avanguardia che non hanno pari a livello internazionale crea un forte richiamo dall’estero nei confronti delle attività del 61 Stormo. Infatti molte forze aeree estere inviano i loro piloti a Galatina per mancanza di fondi nell’acquisire moderne tecnologie addestrative per i loro cadetti oppure a seguito di programmi bilateri di scambio. Attualmente le nazioni che hanno piloti in Italia sono: Grecia, Olanda, Polonia, Kuwait, Singapore, Francia ed Austria.

L’Italia vanta una lunghissima tradizione ed esperienza nel campo dell’addestramento aereo che, aiutato dallo sviluppo di macchine moderne sempre al passo con i tempi, ha permesso all’Arma Azzurra di instaurare solidi rapporti con nazioni estere ed è una importante vetrina per i prodotti di punta del Made in Italy in questo settore di eccellenza.

Stefano Peverati

[Photocredit: Aeronautica Militare]