I gay che hanno votato per Donald Trump

Gli amici ci hanno abbandonati, dicono che dovremmo impiccarci perché una coppia gay non può votare Trump. Se fai parte di una minoranza non hai diritto di scegliere, puoi solo essere democratico”, è questo il drammatico racconto fatto da due italoamericani omosessuali a poche ore dall’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti.

A riportare il fatto La Stampa, la quale evidenzia come molte coppie omosessuali abbiano deciso di sostenere il candidato repubblicano a seguito dei comportamenti della Clinton, troppo interessata a non offendere la sensibilità delle varie minoranze.

Il terrorismo è stato affrontato dalla Clinton – ad avviso di molti – in modo poco deciso, stessa cosa i diritti garantiti dai cittadini da parte dei democratici.

“A parte il matrimonio tra persone dello stesso sesso, non abbiamo ricevuto nulla“, ricorda uno di loro. La critica poi si è spostata anche sulle politiche sociali compiute da Obama, troppo divisive per un paese pieno di contraddizioni.

John e Greg hanno festeggiato il 9 novembre la vittoria di Trump, brindando a questa “ventata di aria nuova”. Loro – così come molti altri – hanno deciso di andare contro a un sistema che li impone di votare il candidato democratico, solo perché quest’ultimi hanno dato loro il diritto di sposarsi. Vinta la battaglia però le strade, come naturale che sia, si dividono e prendono sopravvento le promesse e sopratutto gli ideali.

Che cosa ne sarà adesso dei diritti civili? “Oggi l’America è un paese diviso e minacciato. Trump è l’unico che dice le cose come stanno, se ne infischia del politicamente corretto. Anche quando ci fu la strage di Orlando, solo lui parlò apertamente di terrorismo. Ci dicono che dovremmo vergognarci, ma se con Trump al potere siamo liberi di rientrare a casa la sera senza avere paura, allora possono anche riprendersi il nostro certificato di matrimonio”.