In Siria si sblocca l’accesso umanitario

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha consegnato cibo, di cui c’era disperato bisogno, ad oltre 80.000 persone intrappolate in cinque città siriane sotto assedio. I convogli di varie agenzie hanno completato le consegne questa mattina dopo aver lavorato alle operazioni di scarico tutta la notte.

 

“Si tratta di un importante punto di svolta nell’assistenza umanitaria in Siria, ma non dobbiamo dimenticare che singoli e sporadici convogli possono solo fornire soccorso temporaneo a chi ha fame ed è disperato”, ha spiegato Jakob Kern, Direttore WFP in Siria. “Le persone hanno bisogno di mangiare tutti i giorni. Speriamo di poter continuare queste consegne e fornire soccorsi ai più vulnerabili in tutto il paese”.

 

Le squadre umanitarie sul campo hanno visto persone, a Moadamiyeh, dall’aspetto emaciato e bambini troppo piccoli per la loro età. Moadamiyeh è rimasta inaccessibile per oltre un anno e mezzo. I civili nelle aree sotto assedio si sono cibati di erba e di piccole quantità di riso, venduto a un prezzo fino a cinquanta volte superiore a quello della capitale Damasco, che dista solo pochi chilometri.

 

“Facciamo appello a tutte le parti in conflitto affinché continuino a facilitare un accesso pieno e continuato alle persone che hanno bisogno in tutto il paese”, ha aggiunto Kern.

 

Oltre al cibo del WFP, i convogli delle agenzie hanno consegnato attrezzature mediche e medicine, vaccini, acqua e altro equipaggiamento sanitario alle famiglie che stanno soffrendo le drammatiche conseguenze del conflitto. I convogli hanno raggiunto questa notte Moadamiyeh, Zabadani e Madaya nella Damasco Rurale, e Foah e Kefraya nell’Idlib Rurale.

 

Ogni famiglia, nelle cinque cittadine, ha ricevuto due sacchi di farina dal WFP e altri generi alimentari di base inclusi riso, farina di bulgur, lenticchie, cibo in scatola e olio da cucina, tutti generi che mancavano quasi del tutto da mesi, nelle cinque località.

 

Il WFP ha inviato anche barrette di datteri arricchite di vitamine e minerali, oltre a speciali cibi nutrienti per il trattamento e la prevenzione della malnutrizione infantile.

 

In tutta la Siria, il WFP continua a fornire cibo ad oltre 4 milioni di persone ogni mese ed è preoccupato per le sofferenze dei siriani che vivono in aree difficili da raggiungere in tutto il paese.

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