L’accoglienza dei rifugiati sta decadendo anche in Germania

Comportamenti nemici nei confronti dei rifugiati stanno aumentando in Germania. Sempre più persone vedono i migranti come concorrenza. Ma non sono, come si può pensare, gli ignoranti o coloro che non hanno un’istruzione a pensarla in questo modo; bensì anche persone con una laurea.

I rifugiati sono sempre meno benvenuti in Germania. Soltanto il 41 percento dei tedeschi accetta ancora l’afflusso dei migranti, mentre il 59 percento li respinge. Un anno fa la situazione era ancora diversa: il 49 per cento era d’accordo all’apertura delle frontiere, il 51 contrari. Anche con la tesi che la Germania è un paese d’immigrazione si identificano sempre meno persone: adesso soltanto il 61 percento lo afferma, mentre nel 2015 era ancora al 65 percento. Ci sono anche diversità regionali, tra est e ovest: l’accoglienza viene meno nella Germania dell’est con un 36 percento, mentre nell’ovest la percentuale si trova al 42. Tra coloro che vedono la Germania come un Paese di immigrazione ci sono i giovani tra i 14 e i 24 anni, il 71 percento, chiaramente molto più della media.
Tra la popolazione con un salario più basso, l’87 percento ha sempre più la sensazione che la Germania non possa riuscire, a lungo andare, ad affrontare le spese della crisi dei rifugiati. Il numero dei rifugiati, in confronto con l’anno precedente, è profondamente calato. Da gennaio a settembre 2016 sono entrati in Germania 213.000 rifugiati; nel 2015 erano, nello stesso lasso di tempo, 577.000. Il motivo è, tra gli altri, la difficoltà di superare i confini per gli stati dei Balcani e l’accordo con la Turchia di riprendere gli immigrati clandestini entrati illegalmente nell’Unione Europea.
Una situazione, insomma, molto diversa rispetto a quella italiana, dove ancora oggi, ogni giorno, a prescindere dal freddo, dal caldo o dal tempo meteorologico sfavorevole, centinaia di profughi entrano illegalmente su dei barconi pericolanti, spesso rimettendoci la vita.
Fonte: www.zeit.de
Redazione