NASCE IL COMITATO ITALIA – ISRAELE ALTO ADIGE SUEDTIROL

“Nelle ultime settimane abbiamo individuato sui social network diversi soggetti dediti alla propaganda del neo-costituito “Stato/Califfato islamico” (anche chiamato Isis), nonché sostenitori del terrorismo islamico internazionale ed antisemiti, si tratta principalmente di cittadini stranieri di religione islamica residenti in Alto Adige e apparentemente ben integrati, che invece si impegnano ad alimentare la tensione ed a diffondere l’odio.” È questa la denuncia lanciata da Alessandro Bertoldi, Alessandro Matera, Markus Cuel, Shira Pnini Cuel, Loris Facinelli a nome del Comitato Italia – Israele Alto Adige Suedtirol.

“Abbiamo segnalato – continua la nota – alla Digos (Polizia di Stato) le espressioni di odio e i soggetti individuati che hanno elogiato le azioni dell’Isis, o che hanno auspicato la morte di migliaia di persone in nome dell’islam, piuttosto che soggetti che hanno vilipeso e attaccato Israele ed inneggiato alla shoah. Si tratta di affermazioni intollerabili, oggi più pericolose che mai. L’escalation di violenze in medio oriente di questi giorni, come l’arruolamento in occidente di “combattenti islamisti” al servizio delle più spregevoli forze dell’odio e della violenza che si manifestano sul nostro pianeta, non lasciano la nostra Provincia autonoma al di fuori della minaccia globale degli estremismi, come dei potenziali pericoli che già abbiamo “in casa”. Anzi, dietro la tranquillità e il decentramento della nostra provincia di confine, potrebbero celarsi vere e proprie organizzazioni del terrore pronte ad entrare in azione al momento più a loro congeniale.”

Al centro delle loro attenzioni il pericolo e la preoccupazione di imminenti attentati in Europa anche in occasione delle prossime festività ebraiche. Il rischio, ricordano, è stato ribadito sia dallo Stato d’Israele che dal Ministero degli Interni italiano.

“La minaccia del fondamentalismo islamico e i focolai terroristici non sono distanti dalla nostra realtà e per questo chiediamo ad ogni altoatesino/suedtirol che abbia a cuore la pace, la sicurezza, la democrazia, la libertà, le nostre radici e il futuro dei nostri territori e dei nostri popoli, di non sottovalutare qualsiasi cenno di razzismo, antisemitismo, odio etnico-religioso e di accondiscendenza rispetto alla dottrina e alla propaganda delle organizzazioni terroristiche internazionali (come Isis, Hamas, AlQaeda etc.), ma di intervenire in prima persona segnalando alle Forze dell’Ordine e cercando di documentare tali episodi, sia che si tratti di episodi della vita reale, sia che si tratti del mondo virtuale.”

Il loro è un appello alle istituzioni che non si lascino ingannare da chi vuole apparire moderato o pacifista ed in realtà utilizza queste maschere per agire indisturbato

“Non si è mai – in conclusione – immuni da nulla e la prudenza non è mai troppa, auspichiamo un impegno della società civile per monitorare la situazione, noi continueremo con determinazione nel nostro impegno.

La speranza è che il nostro appello abbia seguito, anche in virtù della storica amicizia tra Italia ed Israele di cui vogliamo essere “portatori sani”. L’informazione in questo caso ha un compito ancora più importante. Da 24 ore ha ripreso il lancio di missili da Gaza contro le città israeliane e lo Stato islamico ha occupato importanti pozzi di petrolio da cui trarrà profitti milionari quotidianamente, infine la persecuzione dei cristiani in Siria prosegue e molti ostaggi occidentali sono ancora nelle mani dell’Isis. Queste notizie, non possono e non devono passare in secondo piano.”

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