NEPAL, MSF ARRIVA A GHORKA PER FORNIRE CURE MEDICHE

Un’équipe chirurgica e un camion di MSF con kit per interventi chirurgici d’urgenza stanno raggiungendo l’area di Ghorka, 200 km a nord-est di Kathmandu, dopo la riapertura della strada che collega le due città. Il Ghorka District Hospital è stato parzialmente distrutto dal terremoto e l’équipe di MSF inizierà al più presto a rispondere ai bisogni chirurgici delle persone provenienti dall’area circostante.

A Kathmandu, le équipe di MSF hanno valutato le condizioni nel campo di fortuna Tudikhel, sorto al centro della città. La disponibilità di acqua e le condizioni igienico sanitarie sono preoccupanti: le persone hanno accesso limitato all’acqua potabile e i bagni pubblici sono insufficienti. Per rispondere ai bisogni medici nel campo, un’équipe di medici del vicino Bir Hospital ha allestito un’area per le visite mediche e sta fornendo cure di base. Le persone che si trovano nel campo provengono soprattutto da Kathmandu e dalle aree circostanti, ma ci sono anche molti lavoratori migranti che non possono più restare nelle abitazioni temporanee in cui abitano normalmente in città. Nel campo vivono anche persone venute da fuori Kathmandu dopo che i loro villaggi sono stati distrutti dal terremoto. MSF sta affrontando urgentemente la questione della disponibilità di acqua e la situazione igienico-sanitaria nel campo. Ieri è arrivata a Kathmandu anche l’équipe chirurgica di MSF che lavorerà nell’ospedale gonfiabile inviato da Bordeaux.

Le équipe di MSF hanno anche visitato 4 ospedali di Kathmandu, concentrandosi in particolare sui reparti di traumatologia e nefrologia (specializzato in patologie renali), per valutare la loro capacità di rispondere alla cosiddetta “sindrome da schiacciamento”, che può comportare traumi e disfunzioni renali. Questi ospedali sono al limite delle proprie capacità perché hanno ricevuto un grande flusso di feriti dopo il terremoto, ma allo stesso tempo devono continuare a curare i propri pazienti e malati cronici. Il Kathmandu Teaching Hospital sta ricevendo un grande numero di pazienti che hanno bisogno di dialisi – soprattutto pazienti cronici – provenienti da altri ospedali. Attualmente ci sono 200 pazienti in attesa di dialisi ma solo 8 macchinari per rispondere a questa necessità. MSF ha donato a due ospedali kit per la medicazione delle ferite e supporterà altri ospedali di Kathmandu secondo i bisogni.

Anche nella città di Bhaktapur, 40 km a est di Kathmandu, è sorto un campo di fortuna dove vivono oltre 1500 persone.Vivono in condizioni igienico-sanitarie molto difficili, non ci sono abbastanza latrine e le persone utilizzano acqua piovana per la scarsa disponibilità di acqua. Devono ancora ricevere assistenza, hanno perso la loro casa o sono troppo spaventati per rientrarvi a causa delle scosse di assestamento. Anche qui MSF sta affrontando l’aspetto igienico-sanitario. All’ospedale di Bhaktapur MSF ha donato materiali per le medicazioni e il primo soccorso. A oggi sono 61 gli operatori di Medici Senza Frontiere (MSF) arrivati in Nepal.

E’ possibile sostenere l’azione di Medici Senza Frontiere donando al Fondo Emergenze, www.medicisenzafrontiere.it Per seguire l’intervento di MSF in Nepal visita il sito www.msf.it/nepal o segui @MSF_ITALIA su twitter.

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