Per la Corte costituzionale, la legge sul referendum catalano è nulla

Il Tribunale costituzionale spagnolo, così come riporta Agi, ha dichiarato “incostituzionale e nulla” la legge sul referendum in Catalogna promulgata dal parlamento catalano lo scorso 6 settembre. Lo stesso Tribunale aveva già dichiarato la sospensione della legge.
“La Catalogna ha aperto la porta al dialogo – ha detto il portavoce Jordi Turul – e l’ha mantenuta aperta con sincerità, ma dall’altro lato c’è un governo che chiude costantemente la porta e si volta dall’altra parte”.

Secondo i giudici, la legge invade competenze statali e lede “tra gli altri principi costituzionali, la supremazia della Costituzione, la sovranità nazionale e l’indissolubile unità della nazione spagnola”, si legge in un comunicato.

l governo centrale di Mariano Rajoy aveva immediatamente presentato ricorso contro la legge, sospesa il giorno successivo dalla Corte costituzionale in via cautelare, così come la convocazione del referendum firmata dal capo dell’esecutivo catalano, Carles Puigdemont.

Ora sarà giovedì il giorno decisivo per l’eventuale indipendenza della Catalogna. Il governo catalano si è dimostrato in questi giorni titubante sul come affrontare la situazione, chiedendo delle proroghe che però non sono accettabili da parte del Governo di Madrid. Quest’ultimo avviato ad applicare l’articolo 155 della Costituzione in Spagna, che prevede il commissariamento della Regione autonoma. Nulla da fare, almeno per il momento, per l’indipendenza.