Trump: “Ora voglio espellere fino a 3 milioni di clandestini”

Donald Trump non perde tempo e ha le idee ben chiare. Nella prima intervista televisiva dopo le elezioni a 60 minutes, durante la quale gli viene chiesto che cosa intende fare con gli immigrati clandestini nel Paese, risponde testuali parole: “Quello che abbiamo intenzione di fare è di mandar fuori dal nostro Paese tutte quelle persone che sono entrate illegalmente e che hanno precedenti penali, come spacciatori di droga e membri di gang criminali”. Il suo tono è serio, calmo, professionale, estremamente convinto.

La dichiarazione di Trump non ha niente di estremista o di razzista, anzi, è un’affermazione che dovrebbe essere condivisa ed espressa da qualsiasi capo di Stato di un Paese civile, che abbia come valori il rigore, la correttezza e l’ordine. I commenti dei cittadini italiani alla notizia, che si possono leggere su tutti i social network come twitter e facebook, sono per lo più inviti a Trump di venire in Italia; ma anche gli stessi cittadini americani sono d’accordo col nuovo Presidente, poiché si parla di “criminali”, persone che hanno varcato il confine senza permesso, senza pagarsi un volo aereo come la gente onesta che si guadagna onestamente da vivere. Espellere la feccia dovrebbe far parte dei principi di qualsiasi Nazione, senza dover diventare razzisti o violenti.

La questione è semplice: Trump, esattamente come Matteo Salvini in Italia, Marine Le Pen in Francia e Frauke Petry in Germania, vuole rendere il proprio Paese sicuro, nel quale i parco giochi non siano più luoghi di incontro per spacciatori e drogati, ma di svago per i bambini; un Paese dove le ragazze o gli anziani possano uscire la sera senza avere paura di incontrare loschi ceffi che si spostano in gang per scippare o aggredire i più deboli. Trump vuole un Paese tranquillo, dove ognuno possa ottenere ciò che dà e ricevere ciò che si merita.

Se i giornalisti, invece, lo vogliono far risaltare come un esaltato pericoloso perché sta scomodo ai poteri forti, che scendano dal piedistallo e si disilludano: la verità è ben diversa da come la vogliono far trapelare.

Melissa Toti Buratti