“We will make America great again”: il discorso inaugurale di Donald Trump

Alla cerimonia sono presenti la nuova First Lady Melania Trump e tutta la famiglia, oltre all’ex-Presidente Obama, la moglie Michelle e i Clinton.

“Make America great again”: lo slogan usato da Donald Trump durante la campagna elettorale che lo ha portato a vincere le elezioni presidenziali dello scorso 8 novembre trova la sua forma completa nel discorso inaugurale tenuto dal nuovo Presidente statunitense in occasione della cerimonia d’inaugurazione alla Casa Bianca.

Trump ha parlato davanti all’intera nazione, confermando il suo impegno nel mantenere le promesse che lo hanno portato al risultato di oggi: stop agli accordi commerciali di stampo squisitamente neoliberista, maggiori posti di lavoro in patria, difesa delle categorie produttive più deboli e inascoltate. Infatti ha dichiarato: “We will rise up this country with american hands”, rimarcando la sua vicinanza ai lavoratori e ai precari statunitensi.

“When America is united, Americ is unstoppable”, ha detto il nuovo Presidente degli Stati Uniti, ricordando quanto importante sia lasciare da parte le futili polemiche per concentrarsi invece tutti insieme per portare il Paese fuori dalla crisi che attanaglia il mondo intero da quel fatidico 2008. Questa frase risulta più che emblematica, dal momento che nello stesso istante per le strade di Washington DC vi sono numerose protese contro l’insediamento del magnate Trump.

Quindi questa presidenza tanto discussa e unica nel suo genere intende prefiggersi grandi obiettivi da raggiungere: “You will be never ignored again” è il giuramento ufficioso di Donald Trump. Ora, a discapito delle proteste che imperversano fuori dalla Casa Bianca contro il neoeletto, non resta che guardare a cosa porterà la governance del tycoon newyorkese.

Concluso il discorso di Trump, la sedicenne Jackie Evancho – finalista dell’edizione di America’s got talent del 2010 – ha intonato l’inno americano per il Presidente eletto. La giovanissima cantante si era resa disponibile dopo che numerose star della musica internazionale hanno rifiutato di cantare alla sua inaugurazione per motivi ideologici.

[Photocredit: Il Post]