Salini: “L’Europa dichiari guerra agli scafisti”

“Il nuovo piano europeo sui migranti è un clamoroso dietro front: invece di criticare le restrizioni di Trump agli ingressi negli Usa, Bruxelles dovrebbe ammettere il proprio fallimento sull’immigrazione”. E’ quanto dichiara l’europarlamentare di Forza Italia-PPE Massimiliano Salini, che critica duramente l’intervento, ieri in plenaria, dell’Alto rappresentante UE Federica Mogherini.

Per Salini Federica Mogherini di fatto sta promuovendo con un documento sostegno economico e logistico alla Libia per intercettare le imbarcazioni e riportarle sulle coste africane. Misure da sempre sollecitate dal centrodestra in Italia e caldeggiate in Europa fin dal 2015 dall’allora ministro dell’Interno britannico, oggi premier, Theresa May. 

“La marcia indietro di Bruxelles in vista del vertice di venerdì a Malta va nella direzione giusta – prosegue Salini – ma evidenzia nel contempo contraddizioni insanabili nell’azione del rappresentante della politica estera europea: se fosse coerente, Mogherini ammetterebbe gli errori e lascerebbe l’incarico in Commissione UE”. 

“Come già avvenuto per il terrorismo – aggiunge l’eurodeputato – anche sull’emergenza immigrazione finora sono state le forze dell’ordine a fare da argine dove la politica ha fallito. L’operazione della squadra mobile di Cremona, coordinata dalla Dda milanese, sul traffico di esseri umani conferma l’urgenza di una svolta nelle politiche europee sui flussi, a beneficio degli stessi migranti”.

Ad avviso di Salini è necessario che l’Unione europea dichiari guerra agli scafisti, promuova i blocchi delle partenze in Nord Africa e sostenga la stabilizzazione della Libia per fermare i flussi. “Non si tratta solo dei confini italiani ma di quelli europei: per questo Bruxelles deve vigilare affinché il governo libico rispetti gli accordi in tempi rapidi e, nel caso in cui le misure si rivelassero inefficaci, muovendosi d’iniziativa operando i respingimenti con navi europee”.