L’Unione Europea non riconosce l’indipendenza della Catalogna

In seguito alla dichiarazione di indipendenza della Catalogna, lo Stato centrale spagnolo ha reagito con l’applicazione dell’articolo 155 che permette a Madrid di ripristinare l’ordine con qualunque mezzo.

Già dal 1° ottobre, data dello storico referendum catalano il cui risultato è stato un secco Sì all’indipendenza, i rapporti tra Barcellona e Madrid si sono inaspriti; in seguito alla formalizzazione ufficiale, la Spagna ha deciso di utilizzare tutti i suoi mezzi per evitare la secessione.

Sul piano internazionale nessuna presa di posizione forte, sebbene alcune dichiarazioni non lascino dubbi sull’opinione delle istituzioni europee: qualche giorno fa il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker ha affermato di essere “contro tutti i separatismi in Europa“ e di “non amare quello che si fa in Catalogna“.

Ugualmente, il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che già dopo gli scrutini del referendum aveva rivolto “un appello al presidente della Catalogna Puigdemont di non annunciare l’indipendenza, una decisione che renderebbe il dialogo impossibile“, oggi ha twittato: “Per l’Unione Europea non cambia nulla. La Spagna rimane il nostro unico interlocutore. Spero che il governo spagnolo previlegi il potere delle parole anziché quello della forza“, sottolineando la non intenzionalità da parte dell’Ue di riconoscere la Catalogna come Stato indipendente e al contempo esortando Madrid a non usare la violenza per ristabilire l’ordine.