Catalogna, Puigdemont: “L’indipendenza c’è, ma aspettiamo a dichiararla”

“Viviamo un momento eccezionale. Invece che essere un tema locale, è diventato un tema a livello europeo. Non possiamo andare avanti se non che con la pace e la democrazia. Quello che andrò ad esporre adesso non sarà un parere personale, ma il risultato del primo ottobre. La Catalogna ha celebrato questo giorno con il referendum sull’autonomia, sfociato in episodi di grande violenza. La polizia e la guardia civile si è buttata su gente innocente, causando più di 800 feriti. Lo abbiamo visto tutti, l’ha visto il mondo. L’obiettivo era generare il panico perchè la gente rinunciasse al voto. Invece a quanto pare più di due milioni di persone sono andate a votare lo stesso”.

Così comincia il discorso del Presidente Carles Puigdemont nella sera di martedì 10 ottobre. Poi si rivolge al popolo non sono della Catalogna, ma a tutta la Spagna affermando: “Non siamo delinquenti, nemmeno dei pazzi. Vogliamo soltanto votare. Il sì all’indipendenza ha vinto delle elezioni per maggioranza assoluta e ha vinto un referendum. C’è un prima e un dopo da 1-0. Arrivati a questo punto, presento i risultati del referendum e assumo il mandato del popolo affinchè la Catalogna si converta in uno Stato indipendente in forma di repubblica”. Tuttavia ha richiesto al Parlamento che sospenda per qualche settimana ancora la dichiarazione di indipendenza.

La leader dell’opposizione Inés Arrimadas controbatte invece che: “Nessuno ha riconosciuto il risultato del referendum e nessuno in Europa riconosce i risultato. Sono peggiori del nazionalismo, sono l’antitesi del progetto europeo. La invito ad ascoltare Junker, Macron… Nessun leader europeo lo appoggia. Avete rotto la convivenza in Catalogna. Loro hanno polverizzato questo parlamento e l’autonomia stessa della Catalogna. La maggior parte dei catalani si sentono catalani, spagnoli ed europei! Non penso di permettere che richiedano alla mia famiglia che vive in Andalusia il passaporto quando vengono a trovarmi. Questo progetto significa l’uscita dall’Unione Europea”.

Il Governo tuttavia ha considerato inammissibile che Puigdemont dichiari di forma implicita l’indipendenza e poi di sospenderla. Le Fonti dell’Esecutivo hanno segnalato che non si può validare la legge del referendum sospeso per il Tribunale Costituzionale, nè dare come valido il supposto racconto di un referendum fraudolento e illegale.