MARE NOSTRUM. LA BEFFA BAVARESE NEI CONFRONTI DELL’ITALIA

Dopo i respingimenti austriaci al Brennero di profughi, il ministro degli Interni bavarese, Joachim Hermann, ha accusato Roma di ignorare le leggi sui rifugiati per non farsene carico. A renderlo noto è Rainews. ”L’Italia in molti casi intenzionalmente non prende dati personali e impronte digitali dei rifugiati per permettergli di chiedere asilo in un altro Paese”, ha detto alla Dpa.

L’esponente dell’Unione cristiano sociale (Csu)ha ricordato che lo scorso anno in Germania sono arrivate 126mila richieste di asilo, contro le 27.930 arrivate all’Italia. Hermann ha poi accusato il ministro degli Interni Angelino Alfano di lamentarsi per l’enorme flusso di migranti in arrivo sulle coste che l’Italia deve gestire, ignorando allo stesso tempo la politica europea sull’asilo. Regolamento Dublino II “.

“Quella politica dice che il Paese di primo ingresso è responsabile per l’attuazione delle procedure per l’asilo”, ha sottolineato il ministro. Il riferimento è al regolamento Dublino II, che determina lo Stato membro dell’Ue competente ad esaminare una domanda di asilo o riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra.

Nei giorni scorsi, in merito al respingimento di profughi dall’austria, Raimondo Frau, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, aveva constatato che “Il governo a guida Renzi dimostra tutta la propria inadeguatezza e inettitudine anche e soprattutto su questo versante. Ormai ogni episodio dimostra, anche agli occhi dei più disattenti o politicamente soggiogati a sinistra, che l’operazione Mare Nostrum non solo è fallimentare ma molto, molto dannosa per l’intera nostra comunità Nazionale.”

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