UE, Italia Unica “Renzi è troppo rigido sulla flessibilità”

Renzi continua il proprio scontro personale con l’Europa, indifferente al fatto che a pagarne le conseguenze saranno i contribuenti italiani. Dall’Africa fa sapere che Juncker, Weber, Moscovici, Schaeuble o chiunque parli da Bruxelles, Parigi o Berlino non hanno diritto a dire che il nostro governo ha già avuto più di chiunque in termini di flessibilità, che i dossier vanno studiati fino in fondo (leggi i soldi dovuti alla Turchia) e che sui migranti il nuovo tentativo di veder scorporati dal bilancio i soldi per l’assistenza ai rifugiati è richiesta giunta fuori tempo massimo. Insomma, si invoca la flessibilità insistendo con la rigidità di un atteggiamento che non ci possiamo permettere, vista la totale confusione nella quale annaspa la nostra politica comunitaria. In mancanza di un ministro, con un ambasciatore sostituito e Padoan costretto ad elemosinare spiccioli pietosi, la nostra credibilità internazionale si dissolve come la mai arrivata ripresa economica, ulteriormente messa in pericolo dalle fibrillazioni dei mercati. Ma tutto questo a mister Renzi non interessa, preso com’è dal dimostrare che l’Europa prima o poi dovrà dargli ragione. E pensare che abbiamo avuto sei mesi di presidenza per dimostrare di essere autorevoli. E’ quanto sostiene in una nota Italia Unica, il movimento politico guidato da Corrado Passera.

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