PARLAMENTO EUROPEO: GIRO DI VITE SULL’USO DELLA PAROLA

Parlamento Europeo: dopo il risultato delle elezioni di maggio sono iniziate le epurazioni. Per dirla di stampo informatico, se il Parlamento Europeo fosse una “chat” l'”admin” ha deciso di aprire le danze alla “cyberguerra” tra “user”. La corrente euroscettica “banna” la Lega Nord, la corrente progressista e la maggioranza giuridica “tolgono il firewall” alla bella francese. In tempo di relativismo pare buono portare “a casa” i frutti della modernità, in questo modo, detta così non sembra niente di grave. Vediamo la realtà di fatto.

Il primo messaggio di chiusura verso il fronte contestatario della destra indipendentista riguarda l’Italia, sarebbe infatti stato espulso ufficialmente dal Parlamento Europeo il Deputato On. Borghezio, in una nota inviata da Nigel Farage leader degli indipendentisti inglesi dell’Ukip e co-presidente del gruppo ‘euroscettico’ dello Efd si afferma: ”I commenti di stampo razzista sono inaccettabili” inoltre ”L’On. Borghezio è stato ufficialmente espulso per le ripugnanti dichiarazioni rilasciate”.

Nei giorni successivi la seconda notizia che riguarda invece la scintillante Marine Le Pen, poiché la Commissione affari giuridici del Parlamento europeo ha gia’ espresso un primo orientamento positivo alla revoca dell’immunita’, che dovrebbe essere confermato nella riunione del 19 giugno. Se la conferma avviene l’immunità cadrà dal 2/3 luglio e per la deputata lo spettro del procedimento giudiziario diventa sempre più concreto, per le dichiarazioni razziste intercorse nel passato prossimo del percorso politico della Leader.

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