LA LEZIONE DI VITA DEL PADIGLIONE SVIZZERA

Tutti coloro che si sono recati all’Expò già sanno come sia impossibile visitare tutti i padiglioni. E’ necessario operare una scelta sulla base dei proprio gusti personali o della curiosità. Alla luce di questo invito caldamente coloro che si stanno domandando quali tra i circa ottanta padiglioni presenti quali visitare di includere nella scelta quello svizzero.

Non perchè sia esteticamente il più piacevole ma per la sua originalità e al tempo stesso serietà di intenti. Si tratta infatti di un padiglione “commestibile” costituito da quattro torri di quattro piani ciascuna,oguna delle quali contenente sale,acqua,mele e caffè. I visitatori dopo essere stati condotti da un ascensore sulla loro sommità potranno prendere gratuitamente e nella quantità desiderata tali prodotti. La peculiarità sta nel fatto che una volta consumate queste risorse non ne verranno aggiunte di nuove ma le torri rimarranno vuote. Contro ogni aspettativa a solo quasi un mese dall’inaugurazione i tre quarti delle mele e dell’acqua sono già stati consumati e questo fa prevedere che molto prima della chiusura di Expò a fine ottobre non resterà più nulla per i nuovi arrivati. Si è assistito ad una voracità incredibile da parte dei visitatori che sono stati visti dai responsabili del padiglione infilarsi negli zaini quantità sproporzionate di pacchetti a disposizione.

“Il messaggio di consumo responsabile non è passato come speravamo” hanno infatti commentato. Ancora resistono caffè e sale,ma questo,cinicamente parlando,non per un ritrovato altruismo ma perchè evidentemente si tratta di beni che non possono essere consumati sul posto nell’immediato.

Il senso di questo padiglione? una grande metafora del mondo: le risorse sul nostro pianeta non sono illimitate quindi soltanto un loro consumo responsabile può salvare oggi milioni di persone dalla fame e potrà impedire che i nostri figli si facciano la guerra per la sopravvivenza alimentare. Esso rappresenta una critica allo stile di vita occidentale orientato alla sovrabbondanza e allo spreco,è un monito ad utilizzare meno e più responsabilmente le risorse del pianeta in modo tale da renderle disponibili per tutti i suoi abitanti. “Ce n’è per tutti?” la domanda che troneggia su una delle quattro torri è riferita sia alla microdimensione delle risorse contenute nel padiglione,ma anche alla macrodimensione delle risorse planetarie. In entrambi i casi la risposta è “si”,basta un loro utilizzo cosciente,responsabile e consapevole.

Isabella Mora

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