Di Maio sfida i sindacati italiani. Camusso: “Un linguaggio autoritario”

Non ci va assolutamente leggero Luigi di Maio nei confronti dei sindacati italiani. “Se il Paese vuole essere competitivo le organizzazioni sindacali devono cambiare radicalmente. Dobbiamo dare possibilità alle associazioni giovanili di contare nei tavoli contrattazione, serve più ricambio nelle organizzazioni sindacali. O i sindacati si autoriformano o con quando saremo al governo faremo noi la riforma”. Lo ha detto Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, al Festival del Lavoro a Torino. “Un sindacalista che prende la pensione d’oro o finanziamenti da tutte le parti ha poca credibilità per rappresentare un giovane di trent’anni”, ha aggiunto Di Maio.

“Un linguaggio autoritario e insopportabile”, così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha definito l’attacco rivolto ai sindacati dal candidato premier Cinque Stelle Luigi Di Maio.

“Non abbiamo bisogno di slogan o di aprire nuovi scontri ideologici tra la politica ed il sindacato. Occorre invece affrontare con il dialogo i problemi del lavoro, a cominciare dal tema dei giovani, con grande senso di responsabilità, come sta facendo la Cisl da tempo”. Così replica la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, alle dichiarazioni del candidato premier M5s Luigi Di Maio. “Lasci perdere queste inutili polemiche e si concentri semmai sui veri problemi del Paese, come il lavoro stabile ai giovani“.