80 euro, Italia Unica: “Tra incertezze e esiti sommari”

“Il tanto decantato bonus da 80 euro si sta rivelando alla prova dei fatti un giochino delle tre carte. Come Italia Unica ha sempre denunciato. Succede infatti che parecchi italiani li dovranno restituire perché il loro reddito è risultato superiore, anche di pochissimo, a 26 mila euro l’anno oppure inferiore a 8mila“. Lo afferma Riccardo Puglisi, responsabile economico di Italia Unica, il movimento guidato da Corrado Passera

“E’ sotto gli occhi di tutti – incalza Puglisi – l’ingiustizia sociale di richiedere indietro 80 euro a chi ha un reddito minore di 8mila euro. Quei soldi li avrà spesi e gli sarà diffidassimo restituirli. Diventerà quindi debitore dello stato. Decisamente i suoi consumi scenderanno”.

“Ma ecco le conseguenze peggiori di questo bonus mal pensato: se il tuo datore di lavoro ti ha lasciato in busta paga il bonus perché il tuo reddito era presumibilmente compreso tra 8000 e 26mila euro e invece hai guadagnato meno di ottomila o più di 26mila la situazione è purtroppo questa: non hai diritto al bonus. Dunque lo dovrai restituire l’anno successivo, quando si possono fare i calcoli esatti sul tuo reddito. Insomma, il risultato di questo costosissimo bonus è generare incertezza e pessime sorprese. Altro che ripresa dei consumi e della fiducia”, conclude il responsabile economico di Italia Unica.

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