Rossi e Olivi sulla crisi Marangoni: “Riaprire la trattativa su presupposti diversi”

“La Marangoni deve tornare al tavolo della trattativa, partendo da un punto di vista completamente diverso e facendo proposte che disegnino il futuro dell’azienda”. E’ questa la ferma posizione della Provincia, ribadita oggi dal presidente Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi nel corso dell’incontro con i rappresentanti sindacali e i lavoratori dell’azienda roveretana.

“La Provincia – ha detto Rossi – considera la crisi della Marangoni fra le proprie priorità ed userà tutti gli strumenti a disposizione al massimo livello. C’è la disponibilità ad affrontare la crisi imprenditoriale, ma ci vuole, prima di tutto, un approccio diverso, che tenga conto anche delle ricadute sociali molto pesanti che la crisi potrebbe avere. Non è possibile scaricare tutto sugli esuberi. Con il vicepresidente Olivi – ha concluso Rossi – siamo impegnati per dare un futuro ai lavoratori e al valore dell’impresa”.

“120 licenziamenti – ha detto Alessandro Olivi che nei giorni scorsi ha incontrato i vertici di Marangoni – sono incompatibili con qualsiasi ragionamento sul futuro dell’azienda. I lavoratori, che stanno affrontando questa fase di crisi con determinazione e responsabilità, hanno già fatto i propri sacrifici. Ho cercato di far capire all’azienda – ha aggiunto Olivi – che l’interlocutore non è l’assessore o il presidente, ma l’intera comunità e che vanno ripristinate condizioni di dialettica e di confronto minime. Ho chiesto, quindi, di tornare al tavolo del confronto con un approccio diverso per trovare un terreno di mediazione concreta per definire un piano che dica cosa si possa fare di questa fabbrica in futuro. Attivando nel frattempo – ha concluso Olivi – gli ammortizzatori sociali utili a salvaguardare il massimo livello occupazionale”.