LETTERE AL DIRETTORE: CLAUDIO CIA SUL DIRITTO DI SCIOPERO

Signor Direttore,

si apprende dalla stampa che a seguito del programmato sciopero dei Vigili urbani di Trento del 25 aprile scorso, il comando ed i loro referenti in Comune avrebbero adottato condotte antisindacali per boicottarlo. A tale scopo senza emanare un’ordinanza di precettazione (art. 8, 146/1990) per garantire i servizi essenziali avrebbero predisposto un ordine di servizio singolare che ha generato in molti agenti incertezza e confusione obbligandoli di fatto a rinunciare di aderire allo sciopero e a coprire i servizi assegnati. Per questi servizi a loro è stato sospeso lo spettante riposo della festività infrasettimanale e chiamati in “servizio ordinario” mentre trattasi di “servizio straordinario”.

Sempre dalla stampa è emerso che gli agenti pare siano stati anche oggetto di “pressioni e minacce di provvedimenti disciplinari” per indurli a non aderire allo sciopero. Un agire questo scorretto, poco trasparente e lesivo della libertà dei lavoratori e lungi dal favorire un dialogo costruttivo e rispettoso tra le parti a beneficio della città. Risulta infine al quanto anomalo e indice di malgoverno del comando che un corpo di polizia locale, costituito da poco più di 140 agenti, quasi quotidianamente sia motivo di cronaca (lettere e articoli) non certo lusinghevole, cosa non usuale in altre città simili per popolazione al Comune di Trento.

Claudio Cia, Consigliere Comunale di Trento

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