Volvo Concept 26, la guida autonoma inizia dagli interni

“Ci occupiamo sempre delle persone. La nostre ricerche dimostrano chiaramente che alcuni clienti preferirebbero usare il tempo che trascorrono in coda a bordo dell’auto in maniera più creativa, avendo a disposizione una funzione di guida autonoma completa, mentre altri semplicemente si rilasserebbero e riposerebbero, magari guardando i giornali on line o ascoltando musica”.

Con queste parole, il vice Presidente Interior Design di Volvo Cars Robin Page ha presentato al Salone di Los Angeles pochi giorni fa la Volvo Concept 26, il nuovo prototipo di design per gli interni delle future auto a guida autonoma.
Il numero accostato al nome di questa nuova proposta non è stato scelto a caso: infatti, il tempo medio giornaliero di percorrenza del tragitto di chi si reca al lavoro in auto corrisponde proprio a 26 minuti (anche se sicuramente chi risiede in grandi città come Milano e Roma se la sogna una cifra così ottimista), minuti che secondo le prospettive della Volvo potrebbero essere usati in auto non più nella maniera convenzionale, bensì in altri modi.
Ma dove starebbe la grande novità? Sta nel fatto che questo progetto, in un futuro non troppo lontano, permetterà ai conducenti di poter sostanzialmente delegare la guida della propria auto alla tecnologia automatizzata: mentre le nostre auto viaggeranno da sole, noi potremmo tranquillamente fare tutto quello che ci pare, come ascoltare della buona musica o semplicemente rilassarsi dopo una dura giornata di lavoro, tutto questo avendo dinanzi l’ambiente interno adattato alle nostre esigenze, ritraendo il volante e reclinando il sedile, mentre dalla console centrale apparirà un enorme schermo con cui sarà possibile controllare le varie funzioni multimediali. Dunque, più che una novità si tratta di una vera e propria rivoluzione che aprirà le porte a nuovi scenari e a nuove opportunità.
Nello specifico, per la nuova Volvo sono previste ben tre modalità guida:

1. Drive: permette al conducente di prendere il volante e guidare l’auto, come siamo abituati;

2. Create: rende l’auto un ufficio dove sarà possibile lavorare connessi ad internet, cosa che ci porterà a guadagnare un bel mucchio di tempo;

3. Relax: consente di riposarsi sfruttando al massimo la comodità della vettura, e questo potrà rallegrare soprattutto i cosiddetti stacanovisti.

Ancora una volta la casa automobilistica svedese (fra le più importanti a livello internazionale) è riuscita a sorprenderci e non poco.
Non ci resta quindi che attendere i nuovi risvolti di questa grande progettazione, assieme al nuovo progetto di ricerca “Drive Me” che punta a mettere a punto delle vetture a guida autonoma in grado di poter circolare sulle strade svedesi fra poco più di un anno.

SERGIO MANUEL BINELLI

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