Intervista a Figli di Putin: pagina virale su Facebook

Vi è mai capitato di navigare sui social network e imbattervi nella spiazzante ironia dei meme sul Presidente Russo firmati Figli di Putin? Cosa si cela dietro al successo di questa fan page sarcastica nata su Facebook quattro mesi fa e che ad oggi ha raggiunto più di 93 mila “mi piace”? Ce lo spiegano in esclusiva i fondatori: Alessandro e Gianluca.

Cominciamo con una presentazione della vostra pagina. Come e quando è nata? Chi ha deciso il nome e perché avete scelto, tra le tante figure di spicco del panorama mondiale, proprio quella di Putin, così avulsa dalla dai modelli socio-culturali italiani?

La pagina nasce ai primi di Ottobre del 2015 dopo un’intuizione di Alessandro. Siamo in due ad amministrarla, Alessandro, appunto, e Gianluca. Facebook è colmo di fan page che vedono Putin come protagonista, sia nel bene che nel male. Alessandro voleva portare in risalto la figura di un uomo che per tanti anni è stato tenuto “nascosto” e non analizzato a fondo dai media occidentali. Abbiamo fatto degli esperimenti prima di aprire la pagina Figli di Putin, anche per capire bene come funzionasse il mondo delle fan page di Facebook. Una volta acquisite sufficienti conoscenze, sfruttando le doti tattiche di intuito umoristico e brillanti di Alessandro e le competenze di Gianluca di editing grafico e video, oltre allo studio del personaggio e di geopolitica, abbiamo lanciato questa realtà virtuale dai contenuti virali. Il nome poi è arrivato quasi per caso, traendo ispirazione anche dalla trasmissione radiofonica dello Zoo di 105 che nel periodo di Settembre lanciò una striscia quotidiana irriverente su Vladimir Putin.

Avete aperto la pagina “Figli di Putin” il 7 ottobre 2015. Da allora avete raggiunto un successo plateale, più di 93 mila fan. Ve lo aspettavate? Avete percepito qualche vantaggio durante questa vostra crescita sui social e/o qualche minaccia da forze opposte?

Effettivamente 93500 followers in 4 mesi di attività sono tanti. Il risultato è ancor più eccezionale se analizziamo l’universo delle pagine Facebook dedicate alla figura di Vladimir Vladimirovič Putin: il numero dei nostri “seguaci” è sorprendentemente maggiore alle cifre totalizzate da altre fan page che da anni seguono il presidente russo. In parte ce lo aspettavamo, vista l’originalità e la satira con la quale trattiamo determinati argomenti, i quali intercettano gente che non aveva mai visto Putin in chiave satirica o che non conosceva certi aspetti del passato di quest’uomo. Ad ogni modo, secondo noi la pagina crescerà ancora e tanto, chiaramente dipende tutto dai creators. Il vantaggio più grande e bello al momento è l’interazione con migliaia di persone per un continuo scambio di idee anche contrarie all’etica di Putin. Non censuriamo nessuno sulla nostra fan page, anzi, delle volte pubblichiamo post anche provocanti per scatenare la discussione tra gli internauti.

Identificate la chiave del vostro successo nella figura di “papà Putin” o piuttosto nel vostro modo sempre scherzoso, simpatico e mai offensivo di aver deumanizzato tutti i personaggi della politica globale sintetizzandoli in caricature viste in una prospettiva patriottica filo-russa?

La figura di Putin che compie gesta epiche ci ha dato il “la” per dare vita alla pagina, per poi arrivare a trattare gli argomenti più disparati utilizzando come tramite lo stesso presidente russo, opinionista di eccezione. Un concetto molto importante da sottolineare, come hai richiamato anche tu nella domanda, è cercare di avere rispetto delle figure istituzionali che coinvolgiamo nelle nostre fantasiose scenette anche se ti confessiamo che a volte dobbiamo tenere a freno l’istinto di scrivere quello che realmente ci capita di pensare su alcuni personaggi. Non crediamo, comunque, che le nostre caricature possano essere viste in una prospettiva patriottica filo-russa anche perché i Russi, abbiamo scoperto, hanno un senso dell’umorismo completamente diverso dal nostro ed alcune volte abbiamo dovuto chiedere scusa ad alcuni followers russi che si sentivano offesi da quello che stavamo pubblicando spiegando nei minimi dettagli cosa volessimo dire.

Vi sentite in qualche modo responsabili o politicamente schierati per il messaggio filo-Putin che trapela dalle vostre vignette satiriche? Supportate le strategie del “papà” anche nella vita di tutti i giorni, al di fuori della fan page? Quelle dei leader occidentali come “Angelona” e “Osamba”, invece?

Bella domanda! È chiaro che il nostro successo e il fatto di trattare alcuni argomenti solo a favore del Presidente Vladimir Putin ci fanno vedere agli occhi di molti come schierati a favore della sua politica in tutto e per tutto senza se e senza ma. Addirittura qualcuno ci ha scritto qualche giorno fa che siamo degli esaltati. Ahahahahahaha! Come abbiamo detto all’inizio abbiamo studiato a fondo l’uomo, il Presidente. Dal nostro “Putindivista” Putin è uno stratega eccezionale in campo internazionale e gli eventi degli ultimi due anni, soprattutto, lo hanno dimostrato. Tanti fanno finta di non ricordare che il premio nobel alla pace Barack Obama meno di due anni fa era pronto a scatenare una guerra contro il Presidente Assad perché accusato, dai ribelli al suo “regime”, ribelli che qualcuno poi a indicato con il nome di ISIS, di utilizzare armi chimiche per combatterli. Chi scongiurò il conflitto? Putin naturalmente, con una determinata azione diplomatica. Il nostro messaggio “filo-Putin” è questo: documentarsi bene su tutto, analizzare gli eventi a 360°. Con questo non stiamo dicendo che Putin sia un sant’uomo irreprensibile e senza peccato, anzi. Per quanto riguarda invece Obama e la Merkel noi li vediamo come dei burocrati freddi che cercano di svolgere al meglio il compitino assegnato da qualcun altro. Fermiamoci qui.

Tornando alla satira: “Il fumo uccide più persone di Obama, sebbene lui uccida un sacco di persone”: è quello che si legge su un manifesto apparso a una fermata dei mezzi pubblici a Mosca. Siete d’accordo con questo messaggio? Dall’alto della vostra esperienza di creators di contenuti virali, una campagna del genere può avere successo nell’intento di arginare i disagi a cui sono quotidianamente esposti i fumatori attivi e passivi? Quanti cittadini russi avranno smesso di fumare negli ultimi giorni grazie a questo esperimento di sensibilizzazione?

Obama in questi anni in Russia è stato più volte sbeffeggiato in più modi e messo addirittura sugli zerbini in casa, come Putin viene paragonato al diavolo da molti negli Stati Uniti, anche se ultimamente alcuni sondaggi lo vedono gradito da tanti statunitensi, cosa impensabile fino a qualche anno fa. Anche Obama crediamo che venga ritenuto allo stesso modo in Russia e visto come un aggressore. Secondo noi la campagna è stata fatta di proposito perché sapevano che sarebbe poi stata notata all’estero, quindi è più un modo per prendere in giro, per l’ennesima volta, il presidente americano piuttosto che convincere qualcuno a smettere di fumare.

Nella vostra pagina presentate il Presidente russo Vladimir Putin come una creatura mitologica che scandisce le sue giornate tra motti di spirito e inenarrabili gesta eroiche. Quasi 100 mila persone, vostre seguaci su Facebook, sembrano essere d’accordo con questa descrizione del “papà Vlad”, tanto da aver tramutato la goliardia dell’esperienza virtuale da voi iniziata in vero e proprio fenomeno sociale. Secondo voi, perchè? Cosa hanno trovato queste persone di così diverso e migliore rispetto al resto nella figura di Putin?

Secondo noi quando qualcuno pensa alla parola “leader” l’accosta immediatamente a Vladimir Putin. Il premier russo ha tutte qualità che molti Italiani e non solo desiderano vedere nei propri politici e che questi ultimi, purtroppo, non hanno. Proprio qualche giorno fa abbiamo giocato su questo argomento sulla nostra pagina, Putin che dice, pensando a Renzi e Salvini:” se avessi saputo che per diventare leader politico bastava partecipare a ‘il Pranzo è servito’ o a “la Ruota della Fortuna” non avrei fatto l’Ufficiale dell’Aeronautica e il funzionario del KGB”.

Un riassunto perfetto per descrivere il livello dei politici presenti nel nostro Paese. Molti comunque sulla nostra pagina sono in assoluto accordo con la politica e le ideologie di “Papà”, la nostra capacità però è stata quella di attirare sulla nostra pagina anche chi non pende dalle labbra del leader russo. Quello a cui noi puntiamo alcune volte è instillare nella gente l’immagine dei “Figli di Putin”, nel vero senso della parola:figli di putt*na che esprimono la propria opinione ed il loro pensiero sempre in maniera scherzosa utilizzando il presidente Vladimir come veicolo per la comunicazione. Ci vuole ancora tempo per poter ottenere una completa “autonomia” d’espressione, che ci porterà ad abbandonare gradualmente le vignette puramente umoristiche,quelle stile Chuck Norris per intenderci.

Di Alessandra Schirò

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