“NON E’ MORTO, STA SOLO MEDITANDO” : GURU CONSERVATO NEL CONGELATORE

Da quando i medici ne hanno accertato il decesso alla fine dello scorso gennaio, il guru indiano Ashutosh Maharaj è stato messo in un congelatore nel monastero di Nurmahala, stato indiano nord occidentale del Punjab, dove è stata ricreata la condizione climatica dell’Himalaya, vetta sulla quale il guru si ritirava a meditare.

Stroncato da un infarto all’età settanta anni, Maharaj era a capo di una vasta organizzazione religiosa chiamata “Divya Jyoti Jagrati Sansthan” (Missione per il risveglio della luce divina) con decine di milioni di devoti in tutto il mondo. I suoi fedeli, non volendosi rassegnare alla sua morte, continuano a dichiarare che il santone sia in meditazione. “Sua santità Ashutosh Maharaj è in profondo stato meditativo dal 29 gennaio” hanno affermato i discepoli che lo ritengono semplicemente caduto in trance. “Non è morto, sta solo meditando” ripetono i fedeli attendendo il risveglio dell’asceta e pregando davanti al congelatore. “Il Maharaj continua a mandare messaggi ai fedeli attraverso la meditazione” ha assicurato il portavoce dell’organizzazione, Swami Vishalanand, aggiungendo che “presto risorgerà”.

Non sono mancate però le polemiche attorno alla scelta di metterlo in congelatore. Il figlio di Maharaj si è rivolto al tribunale per ottenere la restituzione della salma del padre e procedere alla cremazione. In gioco ci sarebbe una ricca eredità del valore di molti milioni di dollari in proprietà immobiliari della setta religiosa. Per il momento però sembra che Maharaj sia destinato a rimanere sul Tetto del mondo virtuale, almeno fino a quando non si risveglierà.

Ma se Ashutosh Maharaj probabilmente preferirebbe riposare in pace, altri persone più o meno famose hanno richiesto esplicitamente di essere ibernati dopo la morte. Ne sono un esempio gli oltre cento pazienti dell’Alcor Life Extension Foundation di Scottsdale, Arizona, il più importante centro di criogenesi del mondo. Tra questi, non solo lo psicologo James Bedford, il primo uomo a essere criogenizzato nel 1967, senatori, industriali e il campione di baseball Ted Williams, ma anche un italiano. Si tratta dell’avvocato pordenonese Vitto Claut, il primo in Italia a firmare un contratto con l’Alcor nel 2006.

Accanto a chi ha scelto di vivere “un giorno in più di quanto ha stabilito il destino”, ci sono le grandi leggende come quella che riguarda Walt Disney. Secondo voci non documentate Disney avrebbe chiesto di essere sottoposto a sospensione crionica, decidendo quindi di ibernare il proprio corpo in attesa che la scienza avesse trovato una cura al cancro ai polmoni che lo affliggeva. In realtà, il corpo di Walt Disney, lungi dall’essere congelato, fu destinato al fuoco e le sue ceneri furono sepolte in California.

L’incontro con la morte sembra poter essere per ora posticipato, ma prima di tornare a vivere bisogna solo rimanere un po’ in attesa nel congelatore.

Marianna Di Piazza

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