10 cose da fare quando il tuo leader diventa filo-israeliano

Ogni politico di Destra che si rispetti ha vissuto una fase filo-israeliana. Con un ardito salto è passato dall’altra parte del Muro del Pianto ben guardandosi da cosa possano pensare i suoi tanto amati elettori che spesso iniziano a provare sentimenti contrastanti sulle sue prese di posizioni. Per tutti coloro che vivono questa delicata fase nella loro vita politica, qui di seguito viene proposta una guida su come affrontare la crisi filo-israeliana del loro beniamino.

#1 Non angosciarti, è una fase della vita politica che qualsiasi leader politico associato alla Destra ha vissuto.

#2 Controlla attentamente che non metta due statuine dei marò nel presepe tanto per ricordarli

#3 Di sicuro dirà che “La Padania non esiste, esiste solo la Pianura padana”. Appena capti che possa fare una simile uscita scappa in campagna lontano dai social network. Manterrai un ricordo di lui diverso

#4 E’ capace di innamorarsi della Fornero per poi rinnegarla

#5 Inizierà a nutrire antipatia per Silvio Berlusconi. Aspettati che possa dire “Che fai? Mi cacci?”

#6 Lo vedrai in alcune occasioni indossare la Kippah.

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Bar Rafaeli

#7  Canzoni come “Settembre Nero” saranno messe all’indice dei testi proibiti e sostituite con melodie quali il Violino di Auschwitz.

#8 Lo troverai abbracciato ad una showgirl e regalerà alla sua famiglia una casa a Montecarlo.

#9 Dopo qualche mese dal “regalino” affermerà che crede nella Generazione Ballottelli.

#10 O ti converti come lui all’ebraismo o lo cacci.  Ricordati però che Bar Rafaeli è israeliana. Ed è subito di nuovo amore…