Da Weinstein ai professori universitari: costrizione o scelta delle donne?

E’ una cosa giustificabile vendersi per la propria carriera? Le donne e gli uomini del proprio corpo posso fare ciò che ritengono più opportuno ed ognuno è libero di scegliere il proprio stile e la propria morale, qualsivoglia essa sia.
Ma noi uomini e donne con morali diverse dobbiamo prendere le loro parti quando essi cambiano morale o decretano che è giunto il momento di sciolinare i propri peccati?

Queste sono le domande che si stanno riversando sulle pagine dei giornali dopo lo scandalo Weinstein, uomo ricco e di potere che faceva i casting per i suoi film in camera da letto. Ma non è un fatto risaputo che a Hollywood funzioni così? Con risaputo non intendo ne che sia giustificabile ne che sia corretto.

Hollywood non è l´unico ambiente pervaso da questi “scandali risaputi” anzi, forse è più difficile trovare un ambito candido. Possiamo trovare esempi dall´interno delle aule universitarie e non, fino alla stanza ovale. Donne che non vedono altra scelta se non sottostare a meri ricatti per ottenere una parte in un film, un posto fisso, una lode o una promozione, svendendo così la loro etica e morale. Possiamo giustificarle o dovremmo dare una medaglia alle donne che hanno deciso di dire di no a questi soprusi, donne forti che magari hanno messo nel cassetto i loro sogni pur di poter continuare a guardarsi nello specchio. E noi stesse cosa faremmo nella medesima situazione?

Qualcuna potrebbe rispondermi che dipende dalla situazione e da cosa c´é in palio, altre potrebbero essere più risolute ed affermare l´importanza dello spirito di adattamento o altre ancora potrebbero essere così forti e convinte da trovare anche solo la possibilità abominevole.

Denunciare gli uomini che propongono questi scambi con la consapevolezza che molte di noi accetterebbero è ipocrita? E gli uomini che sfruttano queste situazioni sono dei mostri o solo stupidi? Quante di noi sfruttano il fatto di essere donna per “rimbambire” gli uomini della nostra vita, dal semplice corrompere il nostro partner per la colazione a letto fino al fare la gatta morta per ottenere informazioni in ufficio?

Tutto ciò secondo me è molto distanze dalla violenza fisica a cui certe donne vengono sottoposte contro la loro volontà. Trovo ingiustificabili gli uomini i quali affermano che le donne stuprate probabilmente “se la sono andate a cercare”, la linea fra queste situazioni è molto labile ma al contempo molto profonda e risiede nella volontà dell´individuo. Tutti noi facciamo molte scelte diverse tutti i giorni e cerchiamo con esse di definire la nostra etica e morale, ma la cosa che tutti noi facciamo in medesima misura è accettare le scelte degli altri. Quindi la violenza più cruenta è il non rispettare le scelte degli altri.

Beatrice Debiasi