TRENTO: LO SFOGO DI UN FUORI SEDE

Ci sono notizie che rendono felice uno studente meridionale fuori sede, nato in Puglia e con l’aggravante di un cognome che non lascia alcun margine all’immaginazione (Sicilia), che cerca da qualche anno di rendersi utile in un territorio diverso dal proprio, con del sano e modesto attivismo.

Il Presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi, sostenuto dallo stesso partito per cui nel mio piccolissimo ho provato a rendermi utile, ha ritwittato un simpaticissimo tweet dell’ex consigliere provinciale dell’UPT Giorgio Lunelli.
Un post che con una simpaticissima superficialità e con uno slancio antropologico invidiabile, descrive il popolo napoletano come una manica di abusivisti.  “Ritwittare” è la forma di condivisione di un pensiero più palese che esista sul web.
Ugo Rossi ci è cascato, condividendo con tutti noi una visione anacronistica, superficiale, gretta di una parte del popolo italiano.  Questo atteggiamento spesso escludente, che va dalle sbarre davanti all’Accademia fino a esternazioni di questo tipo, è il nemico più grande di questa città.

Da fuori sede meridionale ringrazio di cuore il Presidente e l’ex consigliere Giorgio Lunelli.  Comincio a pensare che anche il mio impegno in questa terra possa alla lunga essere considerato “ABUSIVO”.  Qualcuno leggendo di fretta queste parole griderà indignato: “il solo vittimismo meridionale”.  Niente di più sbagliato. E’ solo una rivendicazione del sacrosanto diritto di sentirsi italiani e indignarsi per tutte le vicende allo stesso modo, da nord a sud, dalla Liguria al Friuli.
Chi si muove da Napoli per protestare è molto più italiano di chi non fa autocritica nella gestione dei problemi.

Ancora grazie signor Presidente.

Antonio Sicilia

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