Nevola, (LN): “Ministro Fedeli, la vendetta di Renzi al NO delle famiglie!”

Renziloni, Gentilrenzi o Renzi-bis che dir si voglia, ma la musica non cambia. Suona infatti come una beffa abilmente studiata dalla inesauribile fantasia dell’ex premier, la scelta dei ministri del nuovo governo varato in questi giorni.

Tra le nomine spicca sicuramente per “originalità“ la new entry al Ministero della Scuola e della Ricerca Scientifica, la radicale femminista sindacalista pragmatica-riformista di sinistra, come ama definirsi, Valeria Fedeli. Rossa di fuori e di dentro.

Un passato come collaboratrice de “Il Manifesto”, in prima linea nelle segreterie della CGIL del settore pubblico e del comparto tessile, approda finalmente in Senato alle elezioni 2013, completando così, il cursus honorum richiesto dal Bottegone che la premierà con la Vicepresidenza del Senato. Cosa ci azzecchi una sindacalista del settore pubblico e del tessile con la ricerca scientifica, questo francamente sfugge ai più. Ma tant’è. Non mi soffermo sulla penosa vicenda relativa al titolo di studio , perché si commenta da sola, ma non è proprio il migliore degli inizi per il neo ministro. Questa vicenda appare come un “peccatuccio” veniale se si considerano quali altri alti meriti vanta il pedigree della Fedeli, chiamata a sostituire l’ex Ministro Giannini, rea di avere rotto con le sigle sindacali per imporre la cosiddetta “Buona scuola” aumentando il precariato e dividendo intere famiglie sul territorio nazionale.

Il vero e neanche tanto occulto motivo della nomina della neo-ministra ha fatto sobbalzare molti. Suona come una perfida risposta alle centinaia di migliaia di famiglie allarmate dalla pervasiva invasione dell´ideologia gender nelle scuole italiane, l´ultimo perverso prodotto delle geniali disposizioni europee. E´ chiarissimo l´intento di rispondere al grido del popolo del Family day (“Renzi, ci ricorderemo!”) e di tanti genitori con l´imminente introduzione dei famosi libretti nel corso educativo dei bambini e degli adolescenti. Questa è la risposta del cattolico adulto Renzi, che veste ancora le braghe corte del boy-scout e che abbraccia le ideologie filo massoniche, invece della Dottrina Sociale della Chiesa. Si dà infatti il caso che il Ministro Fedeli sia la prima firmataria di un ddl del novembre 2014, che chiedeva “l´introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle scuole e nelle università italiane.

Queste sono le priorità per risollevare le sorti della disgraziata scuola e della disgregata società italiana. Non importano i livelli vertiginosi di disoccupazione, il deficit pubblico che continua a salire, i giovani che fuggono in massa all’estero, l’ordine pubblico che fa acqua da tutte le parti e l’invasione di migliaia e migliaia di clandestini. Quello che conta è la lunga marcia verso il “sol dell’avvenire” con il sostegno delle mosche cocchiere cattoliche che reggono la coda ai potenti finché non verranno definitivamente spazzati via come inutili e lagnosi servi.

Capogruppo Consiliare Lega Nord Bolzano

Luigi Nevola