M5S Trento: “Rimpatriamo carcerati extracomunitari per combattere terrorismo”

Il M5S duro nei confronti del problema terrorismo e sicurezza a Trento. Gli esponenti pentastellati hanno criticato l’iniziativa – sorta a seguito dell’attentato a Berlino – di installare dei “New Jersey” sul percorso di ingresso ai mercatini natalizi.
“Reputiamo tale intervento assolutamente privo di senso, adatto solo a creare allarmismo, confusione e caos. Non solo si viene a creare un tappo per la fiumana di turisti che approdano alla città per il periodo delle festività natalizie ma si viene a rendere molto difficoltoso l’eventuale intervento di mezzi di soccorso quali ambulanze e mezzi antincendio, inoltre l’efficacia contro eventuali attacchi terroristici è praticamente nulla in quanto se malauguratamente un terrorista dovesse attaccare la città utilizzerebbe certamente altri espedienti”.
Gli esponenti del M5S comunale affermano che il Sindaco attualmente stia lavorando per compartimenti stagni ricalcando schemi prestabiliti senza valutare possibilità di evoluzione da parte della criminalità. 
Il Movimento 5 Stelle reputa indispensabile e prioritario intervenire urgentemente su due aspetti: carcere e applicazione delle norme. “In merito al primo punto, chiediamo di accogliere le richieste e valutare i suggerimenti espressi dal direttore del carcere. E’ prioritario fare posto nelle carceri provvedendo ad espellere e rimpatriare i carcerati extracomunitari. Secondariamente chiediamo vengano applicate le norme inerenti la sicurezza, è inconcepibile che si possa violare la legge per decine di volte e passarla sempre liscia. Siamo stufi di avere la città in preda alla microcriminalità con reati che vengono perpetrati quotidianamente.
Chiediamo pertanto al Sindaco e alla Giunta, di riunire un consiglio straordinario per deliberare in merito ad eventuali provvedimenti volti alla risoluzione e mitigazione del fenomeno di insicurezza presente ormai in tutta la città”.
Infine gli esponenti penta stellati hanno proposto, per il carcere di Trento, l’acquisizione di  un consulente esperto in psichiatria etnica atto a coadiuvare il personale del carcere nella gestione dei rapporti con i detenuti, che sono composti dal circa il 75% da extracomunitari.