Urzì: “Poliziotti bilingui preparati spediti a Milano, impreparati a Bolzano”

Il Presidente Kompatscher che fa spallucce di fronte ad una battaglia storica sul diritto all’impiego di poliziotti bilingui in provincia di Bolzano fa un po’ impressione.

Lo si ricava dalla risposta ad una mia interrogazione che aveva le premesse in un fatto incredibile, ossia di poliziotti bilingui preparati, formati e reclutati dalla amministrazione e poi spediti a Milano, Verbania e Courmayeur e poliziotti senza conoscenza della seconda lingua assegnati invece alla provincia di Bolzano.

La riserva di posti in provincia di Bolzano per poliziotti bilingui era stata inizialmente messa in discussione. Su tutto questo avevo sollecitato nel 2015 il Presidente della Provincia a puntare i piedi con il Ministro Alfano, ne era nato un braccio di ferro durato mesi.

Alla fine il contingente di posti riservati a altoatesini in possesso delle competenze linguistiche anche nella lingua tedesca (un requisito importante per garantire servizi adeguati sul territorio) era stato assicurato.

Da qui il reclutamento nel marzo scorso di un gruppo di altoatesini bilingui a seguito di regolare procedura di ammissione alla Polizia.

Il paradosso è arrivato al momento della reale assegnazione al termine del corso: nonostante i 14 posti disponibili in Alto Adige (dove c’è fame di agenti bilingui) sono stati assegnati fra Lombardia e Valle d’Aosta.

A Bolzano invece sono stati assegnati poliziotti di ogni altre parte d’Italia, ovviamente non bilingui.

Quattro gli agenti altoatesini che il Ministero ha deciso di assegnare dove la loro competenza linguistica anche in tedesco non è richiesta e forze superflua.

Alla mia richiesta al Presidente Kompatscher di attivarsi presso il Ministero degli Interni affinchè fosse trovata una rapida e ragionevole soluzione il Presidente della Provincia mi ha risposto ora in modo ambiguo e lacunoso, ma anche poco coraggioso: “Dalle prime informazioni forniteci risulta che i posti in questione (concorso del 12 gennaio 2016, ndr) non erano tra quelli riservati ai possessori dell’attestato di bilinguismo e pertanto non risulta applicabile l’art. 2 comma 2 del Dpr 752/1976 che stabilisce che i vincitori di concorso ai posti riservati debbano essere assegnati, come prima sede di servizio, ad uffici della Provincia di Bolzano o che comunque abbiano competenze su detta provincia”. Stop.

Come dire: ce ne faremo una ragione.

Dalle informazioni a noi trasmesse risulta al contrario che la riserva fosse stata concessa. Ovviamente ce ne faremo carico nuovamente presso il Ministero degli Interni. Stupisce che la storica battaglia per avere poliziotti bilingui in Alto Adige sia stata così rapidamente dismessa dal Presidente Kompatscher.

Alessandro Urzì