Pensionati e Corte Costituzionale, Civettini: “Scontro istituzionale senza pari”

Si esprime viva soddisfazione per l’avvenuta approvazione, in Consiglio regionale, della Mozione n. 41/XV che impegna la Giunta regionale e l’Assessore competente a sollecitare il Governo affinché venga data piena e concreta applicazione alla Sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015 (pubblicata in G.U. n.18 del 6.5.2015), e conseguentemente, ai pensionati sia corrisposta l’integrale restituzione del blocco della perequazione automatica e la ricostruzione del trattamento pensionistico.

Questa approvazione risulta importante non solo per il tema trattato – come si può vedere decisamente rilevante sia per il contenuto, sia per il numero di cittadini e situazioni che va ad interessare –, ma anche perché appunto affida al Presidente della Giunta regionale il mandato di rappresentare nelle sedi del governo centrale i pensionati, a partire da quelli cui è stato iniquamente negato il provvedimento stabilito dalla Legge 65/2015, con l’anzidetta restituzione del blocco della perequazione automatica.

Questo nel momento in cui, Governo romano frena sull’applicazione della sentenza e l’INPS dei burocrati, addirittura, non ammette – unilateralmente – le istanze autonome di rivalutazione e rimborso pensione a seguito della Sentenza stessa.

Uno scontro senza pari che attraverso questa Mozione, mette la Regione del Trentino Alto Adige, con la sua attuale Giunta, nella posizione di dover rappresentare i disagi per i nostri pensionati, che derivano dall’arroganza romana e della gestione previdenziale, che vorrebbero punire i pensionati dopo la giostra di promesse referendarie sul tema, del Governo Renzi.

Claudio Civettini

Cons. Provinciale e regionale – Civica Trentina