Civettini: “Sulla legge per le attività culturali siamo ostaggi del PD”

“Si ritiene opportuno denunciare in modo assolutamente chiaro e netto il pieno caos istituzionale per quanto concerne il percorso della nuova legge provinciale sulle attività culturali. Caos che, in questo caso, probabilmente non dipende certo dall’Assessore Mellarini – proponente del disegno di legge – il quale ha comunque un progetto chiaro in mente-condivisibile o meno- ma si trova a doversi confrontare con un PD che probabilmente deve lavorare su altre argomentazioni”, sono queste le parole pronunciate dal Consigliere Provinciale di Civica Trentina, Claudio Civettini, sulla Legge sulle attività culturali.

“Questo è determinante un caos istituzionale, si diceva, tant’è che nel gruppo di lavoro della Quinta Commissione permanente oggi si è maturato l’incredibile. Infatti, mentre minoranza e maggioranza puntualmente alle ore 14:30 – come d’accordo – si sono presentate all’appello, sono subito emerse le contraddizioni all’interno della maggioranza che, per bocca dell’Assessore Mellarini stesso, a fronte di puntuali domande del collega Viola e del sottoscritto, ha chiesto una riunione di maggioranza che si è protratta per oltre tre quarti d’ora”.

Civettini poi spiega che alla ripresa dei lavori, dove pacatamente il collega Viola e lui hanno espresso il proprio pensiero, c’è stata una reprimenda puntuale da parte della Presidente Maestri, alla quale Civettini si è opposto arrabbiandosi molto nella convinzione che il proprio lavoro non possa essere denigrato per questioni di alchimie politiche all’interno della maggioranza.

Civettini poi ricorda che: “A fronte di questo la Commissione, che si è aperta per merito del vicepresidente Simoni, è stata subito sospesa per la piena confusione di una maggioranza che sul tema della cultura e sulla gestione dei poli museali, ripeto, probabilmente ragiona per ordine sparso e priva di progetti, come costume dei partiti che da oltre vent’anni stanno sgovernando questa Provincia”.