Cancellazioni corsi al liceo Vittoria e Depero, Fugatti (LN): “Non facciamo l’errore di depotenziare l’insegnamento”

“Con deliberazione della Giunta provinciale n.1907 dd 02.11.2015, si provvedeva all’ ‘Aggiornamento del Quadro dell’offerta scolastica ed educativa provinciale e indirizzi alle istituzioni scolastiche e formative per la XV legislatura’ toccando i vari cicli di istruzione presenti sul territorio trentino provvedendo ad accorpamenti, razionalizzazione dei plessi scolastici e dei corsi. Tale decisione, come noto, ha sollevato numerose proteste non soltanto da parte delle famiglie e degli studenti ma anche di alcuni amministratori locali e insegnanti”.

Tra questi, a portare all’attenzione dell’opinione pubblica e del Consiglio Provinciale la vicenda, con una interrogazione in merito, è il Consigliere Maurizio Fugatti, Lega Nord Trentino, che ammonisce: “A tal proposito, vogliamo soffermarci sulla decisione da parte del Presidente della Provincia autonoma di Trento di sopprimere due aree didattiche presenti presso il liceo Vittorio a Trento e il liceo Depero a Rovereto e, rispettivamente, il corso di “Architettura e ambiente” e quello di “Interior & Exibition Design”. Una scelta, assieme alle altre presenti nel documento poc’anzi citato, che collima con l’obiettivo della Giunta provinciale di migliorare la qualità del sistema educativo constatato che non sono di certo le mere logiche ragionieristiche ed economiche a mantenere vivo, aggiornato e moderno l’insegnamento ma il coraggio, la capacità organizzativa, la presenza di strumentazione consona e la preparazione dei docenti”.

“Inoltre, – si legge ancora nella nota a firma Fugatti – si ritiene fondamentale un coinvolgimento degli stessi Istituti scolastici toccati da tali scelte; cosa che pare non essere avvenuta anche nel caso del liceo Vittoria e Depero stante i contenuti e la contrarietà dimostrata da questi ultimi sia due anni fa sia qualche giorno fa attraverso una lettera indirizzata allo stesso Presidente della Provincia. Come si evince sul sito istituzionale del Liceo delle Arti nell’anno 2015, – prosegue nell’interrogazione – “la scelta della Provincia è avvenuta senza alcun tipo di coinvolgimento o di consultazione da parte dell’Assessorato all’Istruzione. Tutto questo è accaduto malgrado la risaputa persistente precaria situazione logistica le ripetute e per decenni disattese promesse di una nuova Sede sia a Trento che a Rovereto, che hanno provocato concreti disagi per l’inadeguatezza degli spazi di lavoro. Eppure tutti, tutti hanno lavorato con passione per consentire agli studenti iscritti nella sezione di Architettura/Ambiente e la sezione di Interior/Exhibition di frequentare i corsi ottenendo risultati positivi. L’assenza di abbandono scolastico nelle nostre scuole dovrebbe essere un risultato considerato con maggiore attenzione dalla Provincia: vale a conferma della forte motivazione individuale”.

“Quanto alla nuova sede del Vittoria, – si continua a leggere – che con lungimiranza la presidenza della Provincia ha finalmente sbloccato dopo un venticinquennio di “provvisorietà” – fissando la nuova costruzione a Trento per il 2018 – duole rilevare che oggi una scelta encomiabile sia contraddetta da un improvviso ed ingiustificato impoverimento dell’offerta formativa complessiva dell’Istituto delle Arti: nessun funzionario degli uffici provinciali competenti ha interpellato docenti e utenti del Liceo delle Arti per verificare la validità del progetto formativo elaborato solo pochi anni fa per adeguare il profilo in uscita degli studenti alle esigenze del territorio ed agli orientamenti assunti a livello nazionale”.

“Né è stato considerato che il corso di Architettura al liceo Vittoria ha ottenuto in questi anni numerosi riconoscimenti grazie alla capacità di elaborare importanti proposte e progetti innovativi sul piano progettuale. Con la completa soppressione della sezione di Architettura/Ambiente, il Trentino Alto Adige diverrebbe quindi l’unica Regione italiana senza tale offerta formativa, costringendo le famiglie degli studenti, interessati a frequentare questo specifico corso, ad iscrivere il figlio fuori Regione.

“Già quindi nel 2015 – prosegue Fugatti – le parole espresse in merito ai contenuti della deliberazione n.1907, avrebbero dovuto far nascere dei ripensamenti e la necessità di un confronto urgente per trovare soluzioni condivise senza penalizzare gli studenti ed i docenti dei due licei. Ma ciò non sarebbe avvenuto, tanto che alcuni giorni fa il Presidente del Consiglio dell’Istituzione Vittoria,Bonporti,Depero, assieme ad un gruppo di insegnati del nuovo liceo Vittoria, ha motivato nuovamente in un’epistola la contrarietà alla chiusura dei due corsi soffermandosi sulla qualità dell’offerta formativa proposta e sull’aumento degli iscritti che, per l’anno scolastico 2017/2018 risulta raddoppiato!”

Concludendo infine: “Ribadiamo che la razionalizzazione e i tagli non sono di certo da applicare né al mondo scolastico né alla sanità: due pilastri fondamentali di una società civile e di un territorio che a fatti, e non a parole, vuole migliorarsi e affrontare le sfide del futuro. La presenza di giovani adeguatamente formati che possano competere a livello nazionale e internazionale è sicuramente importante per lo sviluppo della nostra Provincia. Non facciamo quindi l’errore di depotenziare l’insegnamento, facendo fuggire i nostri ragazzi all’estero ed impoverendo, così, il tessuto demografico, culturale e occupazionale del Trentino”.