Bessone (LN): “Risparmi sulla sanità e sprechi nell’accoglienza”

“Prima la chiusura del reparto maternità dell’ospedale di Vipiteno, poi la neurochirurgia dell’ospedale di Bressanone, ora anche il reparto oculistico del comprensorio di Vipiteno-Bressanone”. 

Con queste parole, in una nota stampa ufficiale, esordisce Massimo Bessone Coordinatore ed addetto stampa Lega Nord Valli Isarco e Pusteria, che prosegue: “Anche se per i reparti di Bressanone la chiusura potrebbe essere solo provvisoria, per una cronica mancanza di medici, piano, piano, la sanità in Valle Isarco perde pezzi”.

Una carenza di risorse specialistiche che coinvolge anche molti alti reparti, vedasi ad esempio per la maternità a Bressanone.

Continuando: “troppi sono i tagli alla sanità imposti da Roma prima e dalla provincia poi, che in un’ottica di risparmio impongono la chiusura di determinati reparti, dall’altra rendono poco appetibile per i medici il lavorare nel pubblico. In Alto Adige poi, vi è anche il problema del patentino di bilinguismo che limita molto l’arrivo di specialisti“.

Io stesso, per una visita prioritaria in neurochirurgia, mi sono dovuto recare a Bolzano, con un’attesa di due mesi e la perdita di mezza giornata lavorativa.

E ancora: “Vista la collocazione del nosocomio bolzanino, assai lontana dalla stazione di treni e bus di linea, agli utenti della Valle Isarco viene quasi imposto di dover raggiungere il capoluogo in auto, in un periodo ove la circolazione stradale ed autostradale tra Bressanone e Bolzano è continuamente in crisi. Da sottolineare allora le problematiche che possono avere i nostri anziani, o le mamme con i loro bambini che devono ricorrere a visite e prestazioni sanitarie?! Anziani e famiglie, due categorie per le quali ormai nel nostro bistrattato Paese non c’è più attenzione ne rispetto“.

Rattrista molto il fatto che in Italia – si legge nella nota- e nella nostra provincia le risorse economiche ormai ci siano solo per l’accoglienza di clandestini, e per il business che su di loro gira. A Bressanone per ristrutturare la caserma che ne ospiterà altri sessanta, che si aggiungono a quelli già residenti presso la “casa Miriam”, non si è badato a spese, e loro, a differenza dei nostri anziani, delle famiglie italiane, avranno aiuti e privilegi anche nella sanità. Noi della Lega Nord non ci stiamo e ci batteremo contro questa provincia, così risparmiosa verso chi paga le tasse e così accondiscendente e generosa verso chi non fugge da nessuna guerra e arriva qui, Bolzano ne è un esempio, a farsi mantenere e a compromettere la qualità della vita degli autoctoni”.

“Intendiamoci, nessuno deve morire in mare, chi scappa da una guerra va aiutato, il tre per cento di chi arriva, ma qui si fa solo business sulle spalle della povera gente: gli Italiani!”, ha infine concluso Bessone.