Aggredito dall’orso perde il lavoro per le lesioni, Fugatti: “Cosa farà ora la Provincia?”

“Sono già tre gli attacchi registrati ai danni dell’uomo da parte dell’ orso e proprio oggi sulla stampa locale si affronta la delicata questione dei risvolti lavorativi ed economici che questi drammatici episodi possono comportare per le vittime”. Con queste parole, in un comunicato stampa, ha esordito il Consigliere Maurizio Fugatti, Lega Nord Trentino.

“Ovviamente la Provincia di Trento – continua nella nota – si è sempre premurata di specificare ogni qualvolta se ne facesse richiesta che i danni causati dalla presenza dell’orso ad allevatori ed agricoltori vittime degli attacchi sarebbero stati, una volta appurati e quantificati, debitamente risarciti”.

“Apprendiamo dalla stampa che W.M. vittima del secondo feroce ed inaspettato attacco dell’orso ai danni dell’uomo, risalente ormai a giugno del 2015, proprio a causa delle lesioni riportate alle braccia avrebbe perso il proprio lavoro da imbianchino”.

“Le politiche grossolane – si continua a leggere – messe in atto da chi governa la Provincia per tenere in piedi il progetto di reintroduzione dell’orso – fallimentare visto quanto accaduto fin ora – sembrano essere sempre più inadeguate di fronte alle sollecitazioni che di volta in volta si è chiamati ad affrontare”.

“Sembrerebbe infatti che gli esseri umani vittima delle aggressioni dell’orso siano costretti ad affrontare una vera e propria battaglia per veder riconosciuti i danni subiti, che in alcuni casi non solo sono fisici ed emotivi o psicologici, ma anche economici, considerate le conseguenze che a lungo termine le lesioni possono comportare nella vita di tutti i giorni” ha proseguito Fugatti.

“Ci piacerebbe capire – ha continuato – quali siano le intenzioni della Provincia in tal senso, se e come intenda sostenere chi a causa della scellerata reintroduzione dell’orso sul nostro territorio, per le lesioni causate dall’attacco subito ha perso il lavoro”.

“L’orso è un orso, non dobbiamo certo stupirci se si comporta come tale, ma riteniamo che le responsabilità politiche, e non solo, di gestire la situazione e far fronte alle conseguenze che ha comportato la reintroduzione del plantigrado sul territorio siano di chi governa questa Provincia e non siano scansabili”, ha infine concluso Fugatti.