Sant’Orsola, Profughi in appartamento privato, Fugatti: “la popolazione era informata?”

“Stante informazioni giunte allo scrivente, a Sant’Orsola si starebbe registrando l’ennesimo caso di invio di profughi senza informare preventivamente la popolazione e le diverse famiglie che saranno tenute a convivere con queste persone (a differenza del proprietario – sembra non residente – che avrebbe messo a disposizione l’immobile)”. Con queste parole, attraverso una nota stampa, il  Cons. della Lega Nord Trentino, che torna sul tema profughi attraverso una nuova interrogazione.

“Non si sa chi arriverà e quando – continua nella nota – ; nessuno di Cinformi o della Provincia pare aver fatto capolino in paese e aver organizzato un incontro pubblico se non alcuni tecnici che, all’insaputa delle famiglie residenti nel condominio, sembra abbiano ispezionato e fotografato, oltre all’appartamento destinato ai profughi, anche tutti i contatori e altre parti comuni dell’edificio”.

“Alcuni cittadini, preoccupati dalla situazione non essendo a conoscenza della nazionalità, età e sesso dei presunti profughi diretti a Sant’Orsola, si sarebbero rivolti al Vicesindaco il quale avrebbe confermato l’arrivo sottolineando però di non conoscere altri dettagli”.

“Così come avvenuto per altri Comuni, anche in questo caso temiamo vi sarà un confronto con la cittadinanza soltanto a cose fatte senza interessarsi del parere della gente. Ancora una volta temiamo sia un’accoglienza che alimenterà il business dell’immigrazione per noi selvaggia e fuori controllo da tempo visto che il privato percepirà, per ciascun profugo ospitato, una somma dalla Provincia che pare aggirarsi tra i 100 e i 150 Euro. Ancora una volta i territori subiranno decisioni prese dall’alto senza diritto di parola”, conclude infine Fugatti.

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