Lupi protetti e bambini a rischio a Canazei, Civettini interroga

“C’è chi banchetta in qualche rifugio come qualche assessore provinciale e chi invece, come i lupi, a Canazei, visti banchettare addirittura vicini ad una scuola, in pieno centro abitato, dopo averli avvistati a Penia e Campitello”. Con queste parole, in una nota stampa, è intervenuto Claudio Civettini, Civica Trentino.

“Un branco di lupi, che per svernare si sarebbe abbassato di quota dopo lo aggressioni alle mandrie in Val Duron e Fedaia, a quali, l’immobilismo dell’assessore e del Presidente della Giunta, propone la richiesta di usare i pallini di gomma, per spaventarli e per dissuaderli dagli avvicinamento ai centri abitati”. Proseguendo: “Poi, per tranquillizzare la popolazione, l’annuncio che, mentre si accorpano o chiudono guardie mediche e centri nascite, dall’altra, squadre di addetti provinciali e Guardie forestali, starebbero seguendo 24 ore su 24, oltre gli orsi, ora anche i branchi di lupi, con evidente sperpero di denari, che vengono verosimilmente dirottati dai servizi alla persona sopra richiamati”.

E ancora: “Una situazioni dove, la Provincia di Bolzano avrebbe risposto in modo chiaro e dove invece la Provincia di Trento-come sempre-si sta distinguendo per essere suddita delle decisioni romane, ingabbiate da scelte europee che non hanno alcuna attinenza con la realtà dei luoghi e delle problematiche derivanti dalla presenza dei lupi in alta val di Fassa.
Nella certezza che a questa situazione di pericolo, debba essere messa una parola fine, va detto che le scelte si debbono e si possono fare, a prescindere se quel lupo, all’interno del branco sia o meno malato, affinché non succeda quello che le mamme e le Famiglie temono e che ci auguriamo non possa mai succedere, ossia qualche aggressione alle persone, anche se solo per difendersi o difendere il proprio cibo”.

“Tutto ciò premesso, – si continua a leggere nella nota – pur comprendendo l’asserita tranquillità del Sindaco di Canazei generata dal ruolo di cui investito ma che nella realtà chiede che agli annunci seguano i fatti concreti, ci sembra doveroso portare il tema all’attenzione della Giunta provinciale affinché scelga se state dalla parte della sicurezza dei cittadini, della pastorizia d’alta montagna e dei centri abitati –questa volta in valle di Fassa-o se si scelga invece una politica attendista ,nella speranza che nulla succeda e che la “provvidenza” risolva magari “anonimamente” dando soluzione al problema”.

“Doveroso, anche per dare risposte concrete alla legittima preoccupazioni dei residenti, dove questa volta non si potrà rispondere invitando a recintare i propri figli mentre slittano o sciano sulla neve, né tanto meno recintare i centri abitati”, ha concludo infine nella nota.