Che confusione la Lega Nord in Trentino – Alto Adige!

Non tutto è oro quello che luccica. E’ il caso della Lega Nord in Trentino e in Alto Adige che, nonostante i grandi consensi ottenuti da Matteo Salvini, non naviga in calme acque. Espulsioni, liti e alleanze sciolte: è questo il bilancio che emerge dalla Segreteria Fugatti in Regione.

A Bolzano, per esempio, fa discutere l’espulsione di Marco Galateo, ex Alleanza Nazionale, che era stato fondamentale per il successo del carroccio nella capitale dell’Alto Adige. Alla luce della decisione di Fugatti il comportamento del Consigliere comunale, accusato di non attenersi alle sue direttive. Galateo nei fatti ignora gli ordini di Fugatti e continua a seguire la Lega Nord nelle sue principali manifestazioni. Così se il PATT non ha fatto proprio una bella figura ad aver espulso il povero consigliere provinciale Walter Kaswalder, la Lega Nord non è da meno.

Le decisioni di Maurizio Fugatti diventano ancora più inquietanti quando si va a vedere altre criticità del maggior partito rappresentativo del centrodestra: le stesse tensioni si sono avute con Daniele Bertè, Consigliere circoscrizionale a Rovereto, con il Senatore Sergio Divina, con il Consigliere comunale a Trento Vittorio Bridi e anche con alcuni ex consiglieri provinciali della Lega durante la legislatura 2008-2013.

Situazione poi complessa in Val di Fassa. Chi fra i ladini si era alleato a livello nazionale con la Lega (Associazione Fassa), ha addirittura concepito orgogliosamente un modello di accoglienza per i profughi che di sicuro non piacerà a Matteo Salvini. In altre zone, Val Rendena e Giudicarie, il modello Fugatti ha concepito un’alleanza vincente a Pinzolo con esponenti vicini al Partito Democratico e in Comunità di Valle con l’Unione per il Trentino e i Verdi (fra cui Roberto Bombarda, ex consigliere provinciale).

Se a livello nazionale la Meloni con Fratelli d’Italia e Salvini sono alleati, a livello locale i loro riferimenti non godono di reciproca fiducia. Del resto i voti ex Alleanza Nazionale fanno gola a Fugatti. In Alto Adige, poi, si superano le logiche nazionali, tra le Dolomiti la Lega stima la SVP, Süd-Tiroler Freiheit e Die Freiheitlichen, nel 2014 vi fu persino un’alleanza politica frutto di Fugatti; così, mentre Salvini a livello nazionale strizzava l’occhio a Casapound, Bonazza, ras di Bolzano per le tartarughe, vede la Lega Nord di Fugatti come fumo negli occhi.
E in tutto questo dove sta il centrodestra? A livello provinciale, e regionale, è ancora debole. Se alcuni vertici cercano l’unità di coalizione, dall’altra si deve fare i conti con una situazione politica locale della Lega Nord critica a causa di rivalità inutili per i fini che si prefigge la causa.

Giorgio Cegnolli