Adolfo Urso riaggrega a Trento la Destra locale

Il Convegno “Trento e Trieste, tra economia e autonomia”, che si è tenuto Lunedì a Trento e organizzato dalla Fondazione Farefuturo, con la partecipazione del suo Presidente, Adolfo Urso, già Ministro delegato al Commercio Estero, ha visto la partecipazione di un vasto pubblico, grazie agli interventi dei qualificati relatori: dal Direttore del Museo Storico di Trento Prof. Giuseppe Ferrandi, al Presidente di Alto Adige nel cuore e Consigliere Regionale Alessandro Urzí al Consigliere Comunale di Trento del PATT delegato allo sviluppo del Bondone dott. Dario Maestranzi.

Gli interventi sono stati introdotti dal dott. Andrea de Bertoldi, organizzatore del Convegno e Presidente dell’Associazione Farefuturo per il Trentino. L’evento ha visto anche gli interventi dei Consiglieri Regionali Claudio Cia di Agire, Giacomo Bezzi di Forza Italia, e Maurizio Fugatti della Lega. Tra il pubblico numerosi visi noti di esponenti di partiti politici, tra i quali Marika Poletti di Fratelli d’Italia seduta in prima fila, e Giorgio Manuali di Forza Italia. L’Assessore all’Economia del Comune di Trieste, dott. Lorenzo Giorgi, ha inviato il proprio saluto assieme a un intervento che è stato letto al pubblico, oltre ad un invito a tenere la prossima edizione nel 2018 del Convegno a Trieste. Il pubblico ha seguito tutti i lavori del Convegno, che si è concluso dopo le 18, nel quale sono state esposte le ragioni storiche e politiche alla base dell’accostamento tra Trento e Trieste, in un’analisi che ha approfondito l’importanza dell’Autonomia amministrativa nello sviluppo economico territoriale.

In particolare de Bertoldi ha evidenziato come sia la gestione dell’Autonomia a determinare una funzione propulsiva piuttosto che uno status passivo ed improduttivo. Il Presidente dell’Associazione Farefuturo per il Trentino ha quindi lasciato la parola al Direttore del Museo storico del Trentino, professor Giuseppe Ferrandi, il quale ha brillantemente tracciato il quadro storico di riferimento delle due città con i differenti impatti esercitati sul sistema socio economico nel periodo austroungarico prima, dalla transizione in Italia conseguente alla Grande Guerra per giungere poi, nel secondo dopoguerra, all’Autonomia regionale. Ha quindi preso la parola il Presidente della Fondazione, on. Adolfo Urso, il quale si è soffermato sulle conseguenze geopolitiche delle azioni amministrative, evidenziando la pericolosità per gli equilibri internazionali di quei fenomeni esogeni che oggi incidono sulle democrazie contemporanee. Con riferimento all’importante ruolo delle Autonomie locali, Urso ha ricordato come in tale momento storico le imprese si aggreghino mentre le Nazioni e la politica si dividono; ciò rafforza la necessità di abbinare un forte sistema di coesione nazionale ad un reale decentramento amministrativo.

Il Consigliere Regionale Alessandro Urzì ha sottolineato l’importanza del tema attuale nel comtesto socio economico non solo regionale ma anche nazionale. Nel saluto inviato dall’Assessore all’Economia del Comune di Trieste, Lorenzo Giorgi, sono state sottolineate le grandi sfide del Porto Vecchio a Trieste, 70 ettari fronte mare e unico in Europa per queste caratteristiche, che è divenuto territorio comunale dal 31 Dicembre con i decreti attuativi della zona franca attesi da 40 anni. Anche il Consigliere comunale con delega per lo sviluppo del Bondone Dario Maestranzi, invitato a una riflessione sulle similitudini tra il ruolo del porto vecchio nello sviluppo economico triestino e quello del Bondone per lo sviluppo turistico trentino, ha sottolineato le grandi difficoltà incontrate nel riuscire a dialogare in termini imprenditoriali con la Municipalità per riuscire ad attivare le grandi potenzialità insite nel monte Bondone. Nei loro saluti i Consiglieri regionali Maurizio Fugatti della Lega Nord, Giacomo Bezzi di Forza Italia e Claudio Cia di Agire per il Trentino, hanno espresso soddisfazione per le analisi, promettendo la propria disponibilità per proseguire anche in futuro lo sviluppo delle valutazioni emerse nel Convegno.