Baratter attaccato: “Molti saranno obbligati a chiedermi scusa”

“Alla cortese attenzione, organi di stampa ed informazione, basta insinuazioni”, così inizia il discorso di Lorenzo Baratter sulla sua pagina facebook, mirato a difendendersi dalle male lingue che lo accusano di aver donato soldi in cambio di voti nell’anno 2013 in occasione delle elezioni provinciali.

Secondo le insinuazioni del deputato del Movimento 5 Stelle della regione Trentino Riccardo Fraccaro, infatti, sembrerebbe che il candidato Baratter abbia firmato allora un accordo che assicurasse un versamento mensile di 500 euro alla Federazione degli Schützen. “Puntualmente Baratter”, afferma Fraccaro, “è stato eletto grazie a 3.693 preferenze ed è diventato anche capogruppo PATT in consiglio provinciale con un lauto stipendio. Da allora ha cominciato a versare regolarmente 500 euro al mese agli Schützen, che da questo partito hanno sempre ricevuto risorse e finanziamenti”.

Ma Baratter, indignato, smentisce tutto, e anzi, con sicurezza ci tiene a mettere le cose in chiaro e affronta di petto le accuse, dichiarando apertamente di aver ricorso ad un legale il giorno 7 aprile al fine di verificare la legalità dei suoi versamenti, dimostrando così la sua innocenza. In particolare ci tiene a specificare che si trattava di soldi suoi privati, e che tra le tante associazioni a cui effettuava regolarmente donazioni, anche la Federazione ne faceva (e fa) parte.

Conclude, poi, dicendo: “Diffido d’ora in poi chiunque a parlare di rilevanza penale prima che sia concluso il doveroso accertamento da parte degli inquirenti, non potendo sopportare la strumentalizzazione del mio comportamento per danneggiare non solo la mia persona ma anche il mio Partito. Sono fiducioso che all’esito degli accertamenti molti saranno obbligati a chiedermi scusa”.

Melissa Toti Buratti