Bezzi attacca Kaswalder: "Doveva prendere posizione sulle offese che ho ricevuto"

Dopo la decadenza di Alessandro Savoi, ora Giacomo Bezzi, ormai prossimo a rivestire la carica di Consigliere provinciale, si toglie qualche sassolino dalla scarpa, cominciando dal Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder.

In una lettera aperta, indirizzata proprio al Presidente, il futuro consigliere provinciale dell’Unione di Centro scrive: “Caro Walter, tante sono le battaglie che abbiamo combattuto insieme per il bene del nostro Trentino, da quando eri nel PATT a quando, insieme, abbiamo deciso di sostenere il collega Maurizio Fugatti per il rinnovamento del Trentino“.

Abbiamo sempre fatto tanto, con lo spirito di salvaguardare il rapporto umano e le istanze di chi veniva fatto oggetto di soprusi, come quella volta in cui inspiegabilmente non ti hanno eletto Presidente del Consiglio Regionale, nonostante ti fosse stato promesso” continua Bezzi.

Ecco caro Walter, oggi mi sarebbe piaciuto essere lì con voi, per il bene del nostro Trentino, perché una coalizione o, meglio, una storia che ci lega e che ci ha assegnato il governo delle istituzioni, ha bisogno di tante voci” sostiene il candidato dell’UdC. “La mia arriva solo adesso, riconosciuta da una sentenza di un Tribunale, cosa che, sinceramente, avrei voluto evitare“.

Tutte le decisioni prese finora mancano del mio contributo, che potrà sembrare poco a degli sprovveduti, ma rappresenta moltissimo per i tanti che mi hanno votato, hanno creduto nelle mie idee e in quelle del partito che ha partecipato alla coalizione del cambiamento” aggiunge Bezzi. “Mi sarei aspettato che oggi, con l’atto di decadenza del nostro collega Savoi, io venissi reintegrato nel mio legittimo ruolo, senza che ci fossero speculazioni o retropensieri sulle tempistiche riferite ai possibili ricorsi in atto“.

In questi sei mesi sono stato in silenzio per il rispetto che ho per le istituzioni e per la magistratura ed il suo operato” afferma il futuro consigliere, che poi passa alla conclusione: “Se io fossi stato il Presidente del Consiglio Provinciale, avrei preso posizione riguardo alle offese che ho ricevuto assieme ai colleghi delle minoranze in questi ultimi giorni, senza timori, ridando forza al ruolo che rappresenti per tutti noi consiglieri