Borga: ” Il Centro Sociale Bruno rispetta tutte le leggi?”

Continuano le polemiche intorno al centro sociale Bruno, ad evidenziarle il Consigliere provinciale di Civica Trentina, Rodolfo Borga, che ha presentato un’interrogazione in merito alle loro attività. L’intervento di Borga non vuole “nessuna lesione della libertà di pensiero, nessuna persecuzione, nessun rigurgito reazionario ad opera del potere ed in danno del popolo, ma l’arrogante pretesa di non rispettare le regole dettate per tutti coloro che organizzano determinati eventi: dalle Pro Loco ai circoli anziani e pensionati, dai gruppi degli Alpini alle associazioni più diverse, per non parlare ovviamente di coloro che determinati intrattenimenti promuovono per fini di lucro”.

La questione è sorta dopo un articolo sul centro sociale bruno, nel quale un esponente del collettivo si lamentava che doveva essere tenuto all’osservanza di alcune norme, il cui adempimento pare essere necessario per organizzare e svolgere determinate attività d’intrattenimento.

Il Consigliere di Civica Trentina ha quindi chiesto al Presidente della Provincia autonoma di Trento se “l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia essa aperta o non aperta al pubblico, (mense aziendali, circoli privati, etc … ) è sottoposta a SCIA da presentare al Comune (un tempo autorizzazione);l’attività di spettacolo e trattenimento è disciplinata dal T.U.L.P.S., che prevede il rilascio di due distinte autorizzazioni; la licenza di agibilità, finalizzata ad accertare la sussistenza dei requisiti di sicurezza della struttura nella quale vengono effettuati gli spettacoli, che è subordinata (salvo alcuni limitati casi in cui può operare l’autocertificazione) ad un formale sopralluogo/parere della Commissione provinciale di vigilanza; la licenza di esercizio, finalizzata a consentire l’effettuazione di spettacoli, è subordinata all’accertamento della licenza sopra indicata, dei requisiti soggettivi dell’organizzatore e dei presupposti in materia d’inquinamento acustico.

L’esponente di Civica Trentina ha concluso affermando che tra le regole previste nel contratto di comodato d’uso tra Patrimonio del Trentino spa e l’associazione Commons, ovvero l’organo a capo del centro sociale bruno, vede come clausola risolutiva del contratto l’eventualità di non rispettare leggi o regolamenti.