Brennero, Massimo Bessone: “Né muro né attributi da parte dei politici italiani”

In questi mesi si fa tanto parlare dell’ipotetico muro che al Brennero dovrebbe sorgere per far sì che le forze dell’ordine, al servizio del governo austriaco, possano controllare – limitare l’accesso di migranti verso l’Austria.

“Consci che quando un muro sorge per delineare nuovamente i confini di una nazione nessuno vince e a perdere sono libertà e democrazia, noi della Lega Nord, però, siamo convinti che il governo austriaco faccia bene a controllare chi accede al proprio Paese, a fermare i potenziali pericoli per la società. Ad Innsbruck ed in altre città austriache sono aumentati, di pari passo all’aumento del fenomeno migratorio, gli stupri, i furti e gli scippi”. E’ quanto dichiara in una nota il Consigliere comunale della Lega Nord a Bressanone, Massimo Bessone.

“Ragazze ed anziani hanno paura ad uscire da soli la sera ed allora la politica si muove a favore dei propri cittadini tutelandoli. Quello che manca in Italia, ovvero i politici che si preoccupano prima dei fabbisogni del loro popolo, di chi li elegge, di chi li paga. Anche la gestione delle risorse del Paese è un argomento da non sottovalutare. L’Austria a differenza dell’Italia fa entrare quelli a cui può dare un presente, può garantire un futuro, noi invece accogliamo tutti con scarni controlli e senza poterli gestire”, continua Bessone. “Se adesso il problema è grave, chissà tra qualche anno, quando queste persone saranno sempre di più, sempre più affamate e pretenziose di un lavoro e di una casa, noi difficilmente potremo accontentarli e scoppierà una guerra tra poveri”.

È di ieri, poi, la notizia di un incontro tra i ministri degli interni dei due Paesi per cercare un’intesa. E, alla fine del vertice, “il nostro ministro è corso dai mass media cantando vittoria per un muro che il dialogo tra i due Paesi potrebbe impedire, si è “dimenticato” però di spiegare perché la barriera, forse, non si farà!”, denuncia il Consigliere leghista.

Le motivazioni sono arrivate, poi, direttamente al Brennero “ed hanno tutta l’aria di essere un’altra presa in giro agli Italiani, ancora una prova di sottomissione da parte del nostro governo a qualsiasi Paese, l’Austria in primis”, spiega Massimo Bessone.

Ieri molti reparti della Polizia “CELERE” di Padova sono partiti alla volta del Brennero ed è arrivata una direttiva alla Polizia italiana impegnata al confine che impone ai nostri poliziotti di non far più passare nessuno, e, sottolinea il Consigliere Bessone, “nessuno, verso l’Austria. Ovvero se prima, parte degli immigrati che giungevano in Italia se ne andavano verso nord, adesso non potranno più farlo e dovranno rimanere nel nostro Paese”.

L’esponente leghista conclude: “Così in buona sostanza, muro o non muro, nulla cambia nessuno andrà verso l’Austria, ma se prima per l’opinione pubblica i cattivi erano i governanti austriaci ora a fare la parte dei cattivi sono i poliziotti italiani. Da sottolineare inoltre che mentre continueranno i controlli congiunti di Polizia italiana, germanica ed austriaca sui treni verso nord per far scendere prima del Brennero tutti i migranti, sui treni in entrata verso l’Italia non ci sarà nessun poliziotto, nessun controllo. Ma come, in Italia non vi è un pericolo attentati!?! Non è dell’altro ieri la notizia di arresti di persone legate all’ISIS!?! A malincuore constatiamo che il nostro Paese è ancora una volta la barzelletta d’Europa!”.