Cia (Agire): "Da figli dei fiori a figli dell'odio il passo è breve. Basta violenza"

Da figli dei fiori a figli dell’odio il passo è breve“. Con queste parole Claudio Cia, Consigliere provinciale con la lista Agire per il Trentino ha voluto commentare i fatti di ieri sera, che hanno visto i centri sociali criticare duramente gli assessori provinciali alla Salute e all’Istruzione Segnana e Bisesti.

Negli anni ’60 c’erano infatti i figli dei fiori: sognatori, ingenui forse, ma sinceramente desiderosi di cambiare la società. Mezzo secolo dopo assistiamo al fenomeno opposto” denuncia Cia. “Per evitare il cambiamento della società abbiamo i figli dell’odio. Si professano difensori della libertà, promotori dei ‘diritti civili‘, ma la verità è che questi epigoni in negativo dei figli dei fiori, invece che di ideali più o meno discutibili, sono infarciti di odio e di disprezzo verso coloro che non la pensano allo stesso modo“.

Questi veri e propri mistificatori si atteggiano a democratici per celare il loro vero pensiero, che rifugge da un confronto civile, anche animato, ma pur sempre rispettoso” continua il Consigliere provinciale. “Al contrario per essi provocare, disprezzare, accusare di ogni nefandezza gli altri è uno stile di vita. La mancanza di rispetto per ogni forma di diritto e la connivenza di certe forze politiche e sindacali alimentano i loro atteggiamenti antidemocratici, che minacciano la libertà dei cittadini e delle Istituzioni“.

È arrivato il momento di dire basta, di riacquistare il diritto fondamentale di essere e sentirsi liberi di poter manifestare il proprio pensiero senza minacce e paure” afferma quindi Cia, che conclude: “La libertà non può e non deve essere un privilegio di coloro che fanno parte di una minoranza, che si sente in diritto, in base a non si capisce bene quale presunto complesso di superiorità culturale, intellettuale e sociale, di poter minacciare e aggredire impunemente chi non la pensa allo stesso modo“.