Cooperazione Internazionale. Paccher e Cia concordi sulla bontà dell'operato della Giunta

La vicenda legata alla modifica della regola per la quale viene destinato lo 0.25% del bilancio provinciale alla Cooperazione Internazionale, da pare della Giunta Fugatti si arricchisce di un nuovo capitolo. Il Consigliere di AGIRE per il Trentino Claudio Cia ha infatti voluto esprimere, attraverso il suo sito internet, il suo personale pensiero sulla vicenda.

Claudio Cia, dopo aver evidenziato come tale modifica sia stata strumentalizzata e usata come pretesto per attaccare la Giunta, ha aggiunto: “solo negli ultimi 5 anni – dal 2013 al 218 – i vari stanziamenti destinati a queste attività ammontano a più di 40milioni di euro (€ 40.666.059,62), denari spesi attraverso il finanziamento, spesso per l’intero importo, di progetti ideati da diverse Associazioni e dalla stessa Provincia Autonoma di Trento. Consultando la documentazione si nota che talvolta è accaduto che progetti di scarsa utilità pratica e di discutibile caratura, come festival di musica o di danza africana, siano stati finanziati per intero con soldi dei contribuenti trentini, sottraendo di fatto alla Provincia risorse utili per altre attività interne: il cambio di direzione della Giunta si pone quindi in un’ottica di buon senso e di oculatezza nella gestione delle risorse, le quali devono essere primariamente impiegate per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei trentini e solo dopo, eventualmente, per promuovere, ad esempio, l’educazione artistica o musicale degli altri popoli”.

Il Consigliere di AGIRE ha poi svelato come la maggior parte delle delibere siano state presentate non dall’esecutivo, bensì dai singoli dirigenti. Fatto che pone diversi dubbi sull’autonomia dei dirigenti pubblici. Per Claudio Cia inoltre, le polemiche sarebbero state attuate solamente su un piano ideologico, cercando di far passare il messaggio che la Giunta sia priva di animo solidale, non considerando invece i benefici economici che eliminare lo 0.25% comporterà.

Proseguendo nel suo intervento il Consigliere Cia ha evidenziato come la Provincia non sia l’unica a destinare fondi per la Cooperazione Internazionale: “Il Trentino è un territorio solidale per definizione, che si è dimostrato sempre pronto ad aiutare quando ve ne fosse bisogno, ma deve essere sottolineato che anche lo Stato, l’UE e gli stessi enti locali, come il Comune di Trento, destinano ingenti somme di denaro pubblico per progetti di solidarietà internazionale. Non di meno fa la Regione che dal 2013 al 2018 ha destinato oltre 16milioni di euro (€ 16.494.100,00). In quest’ottica, la riforma dell’Assessore Spinelli non intende venire meno allo spirito solidale dei trentini o alla felice tradizione di mutualità, ma mira a concedere le risorse in maniera accorta, dando priorità alle opere veramente in grado di incidere sulle condizioni di vita dei beneficiari dei progetti e senza essere necessariamente vincolati da una “tassa sulla solidarietà”. Negli anni abbiamo assistito ad un uso cinico e sconsiderato del termine solidarietà per giustificare progetti che erano funzionali più a chi li proponeva che a chi erano destinati. È ora di dire basta, di potare i rami secchi e di liberarci da quanti da anni vivono all’ombra di un valore che è distintivo della sensibilità della nostra terra e che loro hanno umiliano con spregiudicatezza e servilismo di stampo politico”.

Infine concludendo Cia ha dichiarato come siano stati molti, anche profili distanti dalla filosofia politica della maggioranza, a riconoscere la bontà dell’iniziativa della Giunta. Aggiungendo al contempo come reputi assolutamente pregevole l’iniziativa che porterà il tanto agognato cambiamento ricollocando i trentini e le loro necessità tra le priorità della politica locale.

Di avviso simile alle dichiarazioni del Consigliere provinciale di AGIRE sono state anche quelle di Roberto Paccher di Lega Salvini Trentino.

Paccher infatti, attraverso il suo profilo Facebook, ha dichiarato come le minoranze in Consiglio provinciale abbiano cercato di ostacolare il lavoro della Giunta, presentando oltre 7000 emendamenti, aggiungendo poi: “in 5 anni sono stati spesi, tanto per fare un esempio, circa 40 milioni di euro per progetti all’estero tra i quali troviamo tra l’altro uno dal titolo “con il kanga la capra campa” per 12 mila euro oppure “capre e prospis in villaggi somali” per 94 mila euro oppure il progetto “passaporto per il futuro” in Uganda per 150 mila euro”.